Sanità digitale: l’AI diventa parte dei percorsi di cura

La sanità italiana accelera verso la digitalizzazione e lo fa puntando sull’AI

12 Novembre 2025 a cura di
Sanità digitale: l’AI diventa parte dei percorsi di cura

La sanità italiana accelera verso la digitalizzazione e lo fa puntando sull’AI come alleato per rendere i percorsi di cura più predittivi e personalizzati. Non è più fantascienza: algoritmi che analizzano immagini radiologiche, piattaforme che monitorano i pazienti in terapia intensiva e sistemi capaci di anticipare criticità sono già realtà. Gli investimenti in AI e analytics raggiungeranno i 228 milioni di euro nel 2025, con una crescita del 90% in tre anni, secondo lo studio “Sanità Digitale 2025” di NetConsulting cube, presentato alla Digital Health Conference, organizzata il 5 e 6 novembre a Milano dalla società di analisi e GGallery.

Questo comporterà per i pazienti, da un lato, diagnosi più rapide, terapie mirate e una gestione più efficiente delle liste d’attesa; per i professionisti, dall’altro, strumenti che riducono gli errori e supportano le decisioni cliniche.

Afferma infatti Annamaria di Ruscio, Amministratore delegato di NetConsulting cube “Tra i principali benefici dell’AI emergono la riduzione degli errori diagnostici e terapeutici, anche grazie ad applicazioni concrete come l’analisi automatica delle immagini radiologiche e delle TAC, fino alle piattaforme predittive per il monitoraggio continuo dei pazienti in terapia intensiva, che permettono interventi tempestivi in caso di criticità”

La strada per l’innovazione, tuttavia, non è priva di ostacoli: il 73% dei direttori generali segnala carenze di competenze interne, mentre restano criticità legate alla frammentazione dei dati e alla privacy. La transizione digitale richiede team multidisciplinari – medici, ingegneri, data analyst – capaci di interpretare e governare le nuove tecnologie.

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La medicina di precisione è il prossimo passo: l’83% delle Regioni prevede piattaforme dedicate e l’88% punta a un Fascicolo Sanitario Elettronico evoluto, arricchito con dati genetici e ambientali. Si moltiplicano i progetti di telemedicina e i data lake clinici, che permettono di correlare informazioni storiche e in tempo reale per decisioni più accurate.

Un sistema che, se ben sviluppato, può trasformare la sanità da reattiva a predittiva. La digitalizzazione, ormai, non è più un’opzione, ma il motore della personalizzazione della cura.