HIV, Anlaids: «Decreto su spot preservativi? Atto dovuto. Ancora molto da fare»

Bruno Marchini: «Non è facile per noi entrare nelle scuole, mancano programmi di educazione sessuale»

17 Novembre 2020 a cura di
HIV, Anlaids: «Decreto su spot preservativi? Atto dovuto. Ancora molto da fare»

«Il provvedimento che elimina l’autorizzazione preventiva del Ministero della Salute per la pubblicità sui preservativi era un atto dovuto e francamente arriva anche un po’ tardi» afferma Bruno Marchini, Presidente di Anlaids Onlus, commentando l’entrata in vigore del decreto in materia.

«Auspichiamo che questo possa essere uno strumento in più per svolgere le nostre attività di prevenzione, ma siamo consapevoli che ancora molto va fatto nel nostro Paese, specialmente tra i più giovani, per fare uscire il tema della sessualità alla luce del sole».

 

«Gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, relativi al 2018  ̶  riferisce Anlaids in una nota  ̶  indicano che, nonostante i dati delle nuove infezioni da Hiv siano in diminuzione di circa il 20% rispetto all’anno precedente. La fascia più interessata è quella fra i giovani adulti, tra i 25 e i 29 anni, dove l’incidenza è quasi tre volte più alta che nella popolazione generale. Inoltre, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità, ogni giorno si verificano oltre un milione di nuovi casi di infezioni sessualmente trasmissibili (Ist) in persone di età compresa tra i 15 e i 49 anni; e un adolescente su 20 presenta un’infezione batterica acquisita per via sessuale. Nonostante oggi gli scenari siano cambiati rispetto all’inizio della pandemia da Hiv, dai dati statistici risulta ancora una volta importante porre l’attenzione alla trasmissione dell’infezione da Hiv e alle Ist, dando una corretta informazione soprattutto alla popolazione giovanile. Al fine di raggiungere questi obiettivi, riteniamo utile non solo fornire le informazioni corrette mediante la consulenza di esperti, ma coinvolgere attivamente i ragazzi nell’opera di prevenzione e di educazione alla salute attraverso programmi specifici di informazione e formazione dei loro pari».

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Il “progetto nazionale scuole” di Anlaids, attivo dal 2003, ha raggiunto nel 2019 circa 80 istituti superiori e circa 20mila studenti in tutta Italia, è per le scuole assolutamente gratuito e non ha mai ricevuto finanziamenti dalle Istituzioni. «Ancora oggi, nel 2020, non sempre è facile entrare nelle scuole  ̶  prosegue Bruno Marchini  ̶ . Molti istituti sono ormai fidelizzati e richiedono i nostri progetti di anno in anno, ma in altre scuole incontriamo ancora molta resistenza da parte della dirigenza scolastica e delle famiglie. Di preservativi si parla, ma non si possono distribuire», denuncia.

 

E ancora: «Non ci sono programmi specifici di educazione sessuale: tutto è lasciato alla buona volontà di insegnanti referenti e dirigenti scolastici. Il provvedimento in questione è dunque sicuramente importante, ma molto bisognerà ancora fare per uscire da una cultura che rifiuta di parlare di sesso ai e con i giovani, molti dei quali hanno invece le prime esperienze già nella pre-adolescenza».

Fonte: Adnkronos

(ph: Shutterstock)