Coronavirus, all’Ordine dei Medici di Milano è allarme azioni legali

Simioni (Obiettivo Risarcimento): «I medici? Vittime a loro volta di quella che OMS definisce onda pandemica»

16 Ottobre 2020 a cura di
Coronavirus, all’Ordine dei Medici di Milano è allarme azioni legali

«Le eventuali richieste di danni relative a ‘malpractice medica’ tentate dai familiari che hanno perduto un congiunto colpito dal Covid19, difficilmente avranno riscontro favorevole. In questo caso non c’è responsabilità del medico che è egli stesso vittima di quella che l’OMS definisce onda pandemica». Lo sottolinea Roberto Simioni, Presidente di Obiettivo Risarcimento, società leader nazionale nel settore risarcimenti e da sempre a fianco delle vittime del dramma malasanità, commentando l’allarme azioni legali sollevato in queste ore dal Presidente dell’ Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi.

 

Simioni svela un aspetto importante che scagiona la maggioranza degli operatori sanitari: «Ovvero l’assoluta mancanza di linee guida di riferimento per il trattamento e cura del virus nefasto. Questo è un primo ‘scudo protettivo’ per il medico ad ogni ipotetica azione di rivalsa e poi c’è il fatto che l’exitus del paziente non può essere determinato inequivocabilmente dal virus bensì dal condizionamento peggiorativo delle comorbidità preesistenti».

 

«Questi due punti, ma ve ne sono di ulteriori, sono sufficienti  ̶  prosegue Simioni  ̶  per escludere ragionevolmente condanne ai medici italiani che molto invece, con il personale sanitario, si sono spesi in questa emergenza. Perciò, dopo una analisi attenta del nostro pool medico e legale, stiamo considerando non procedibili richieste di questo tipo. Stiamo invece valutando se, al contrario, possano sussistere gravi responsabilità in capo al Ministero della Salute e conseguentemente dello Stato».