“Camminare per la vita” 2020, consegnato il ricavato a Città della Speranza

25mila euro a sostegno della ricerca su una rara malattia congenita infantile: l’ernia diaframmatica

11 Novembre 2020 a cura di
“Camminare per la vita” 2020, consegnato il ricavato a Città della Speranza

Venticinquemila euro a ulteriore sostegno della ricerca su una rara malattia congenita infantile: l’ernia diaframmatica. L’assegno è stato consegnato ieri, 10 novembre, dal team di “Camminare per la Vita” a Fondazione Città della Speranza, presso l’Istituto di Ricerca Pediatrica (IRP) a Padova. Presenti gli organizzatori della manifestazione che, da quattro anni consecutivi, ogni settembre anima il cuore di Treviso nel segno della solidarietà: la plurimedagliata campionessa di sci Deborah Compagnoni, Paolo Ruggiu, Rossana Bollero, Stefano Camarotto, Claudio Lucadamo, Giuseppe Russo, Marco Vatteroni e Antonella Gasparotto, volontaria e consigliera di Città della Speranza. In rappresentanza di quest’ultima anche il fondatore Franco Masello, la direttrice scientifica di IRP Antonella Viola e la ricercatrice responsabile del progetto di ricerca sull’ernia diaframmatica congenita, la dottoressa Martina Piccoli.

 

Con l’occasione è stata inoltre svelata la targa posta sullo strumento cofinanziato da “Camminare per la Vita” ai fini del medesimo studio: il Tecan SPARK. Quest’ultimo serve a controllare la qualità del liquido organico utilizzato per produrre, tramite la stampante 3D, il tessuto che servirà a riparare tale grave malformazione che colpisce i neonati provocando, di fatto, un buco nel diaframma.

 

Complessivamente, dal 2017 ad oggi “Camminare per la Vita” ha destinato a questo specifico progetto, che ha visto la possibilità di finanziare l’intero dottorato di ricerca del dottor Edoardo Maghin, la somma di 119.428,00 euro.

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«Anche quest’anno, nonostante le limitazioni dettate dalle norme di contenimento del Covid-19, abbiamo portato a casa un risultato straordinario in termini di raccolta fondi – ha detto Deborah Compagnoni –. Ringrazio davvero tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa speciale edizione. Insieme possiamo davvero fare la differenza e dare un sostegno concreto alla ricerca, la cui importanza in questo periodo è risultata chiara a tutti».

 

«È stata una giornata illuminata dal sole e dalla instancabile opera di oltre 140 volontari. I battiti del cuore delle persone che hanno scelto di contribuire ai progetti di ricerca e di terapia pediatrica, che “Camminare per la Vita” da sempre sostiene, hanno sicuramente sostituito le note musicali, a cui quest’anno abbiamo dovuto rinunciare per motivi di sicurezza», ha commentato Paolo Ruggiu.

 

«La rete del volontariato sta dimostrando ancora una volta una capacità e una tenacia straordinarie nel dare continuità, pur in un momento storico così particolare, a iniziative di così importante valenza – hanno aggiunto Franco Masello e la professoressa Viola –. Grazie a tutto lo staff e ai partecipanti, senza i quali la ricerca mancherebbe di un tassello».

 

«Grazie a “Camminare per la Vita” per la sinergia intessuta in questi anni. Gli obiettivi restano ambiziosi, ma molto abbiamo potuto fare per validare le nostre intuizioni scientifiche e mettere a punto le strategie per una cura alternativa e definitiva per l’ernia diaframmatica congenita – ha concluso la dottoressa Martina Piccoli –. Il passo successivo sarà quello di verificare i nostri risultati in un modello preclinico per poter confermare quanto ottenuto in laboratorio e avvicinarci sempre di più all’applicazione sui piccoli pazienti».

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“Camminare per la Vita” guarda già al 2021. La quinta edizione della manifestazione benefica, infatti, è già programmata per domenica 12 settembre. Immancabilmente a Treviso.