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Welfare, Ordasso (Intesa Sanpaolo): “Aziende devono anticipare bisogni dipendenti”

11 Luglio 2024

(Adnkronos) – “Le aziende devono anticipare quelli che sono i bisogni dei dipendenti, che diventano ovviamente bisogni consolidati e che poi possono essere affrontati con delle normative e con delle leggi. Devo dire che Intesa Sanpaolo ha iniziato dal 2015 a lavorare sul tema dell’organizzazione del lavoro, dei bisogni delle persone e del welfare. Dal 2021 c’è la misura Incentivi giovani per gli assunti entro 30 anni con previdenza al 6% per i primi 5 anni, bonus casa e bonus figli entro 10 anni dall’assunzione”. A dirlo oggi Patrizia Ordasso, responsabile Affari sindacali e Welfare Intesa Sanpaolo, intervenendo all’appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. 

“Dal 2016 – spiega – c’è la Banca del tempo che vede un aumento del tempo donato dal 2022 da 110mila a 145mila ore. Il tempo utilizzato dal 2022 è pari a 113.000 ore (utilizzatori circa 1.500) a 132.000 (circa 1.900) a 64.000 primo quadrimestre 2024 (circa 1.500 utilizzatori ) con un utilizzo annuo di circa 10 giorni medi pro capite (rispetto ai 20 fruibili). C’è poi la sospensione volontaria delle attività che conta 105.550 giornate fruite (15.000 utilizzatori), 7 giorni medi pro capite rispetto al limite di 20 giorni annui. Congedi di paternità e congedi parentali maggiorati per i padri: 60% dei nuovi padri prende mediamente 7 giorni (dei 10 disponibili). Il 45% dei nuovi padri prende in media 3 settimane di congedi parentali. Ci sono poi i permessi relativi ai controlli prenatali e preparazione al parto, per l’inserimento nido/asilo, Dsa, pronto soccorso, grandi eventi patologici, arrotonda solidale”. 

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“Per Intesa Sanpaolo – spiega – le persone sono al centro, come dice il nostro amministratore delegato Carlo Messina, perché sono la nostra risorsa più importante e quindi cerchiamo di venire incontro a quelle che sono le esigenze delle persone attraverso vari strumenti che variano a seconda del tipo di assistenza che deve essere dato in base alle esigenze. C’è la crescita dei figli o genitori anziani, c’è la crescita dei figli, c’è l’esigenza di investire su quello che è il risparmio previdenziale ma anche sulla ‘long term care’. Quindi proviamo ad affrontare la questione a 360 gradi andando a individuare quegli strumenti che di volta in volta possono venire incontro alle esigenze delle nostre persone”. 

 

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