Oggi ospiti della puntata di DOCTOR COVID, format di Mondosanità, il dott. Francesco Francini, nutrizionista clinico dell’Azienda Ospedale Università di Padova, e la giornalista Daniela Boresi, direttore responsabile di VSalute.it
«L’alimentazione è molto importante, come forma di prevenzione, contro il Covid, che ha maggiore aggressività nei confronti di pazienti obesi e diabetici. Per cui, fondamentale è limitare l’eccesso di peso e controllare, nel caso dei diabetici, la glicemia. La denutrizione, d’altro canto, riduce invece l’attività del sistema immunitario e anche questo è un grosso handicap. Una vasta fascia della nostra popolazione è per più motivi denutrita ed è quella degli anziani. Vanno quindi seguiti in maniera particolare».
In che maniera il Covid può aggredire il nostro corpo?
«Il Covid, se diventa sintomatico, è una patologia che aggredisce il nostro corpo anche a livello metabolico. Vengono intaccate soprattutto le nostre proteine strutturali e questo può far perdere in pochi giorni diversi chili di massa magra. Quindi, anche se i pazienti hanno meno fame, devono mangiare. Non esagerare con frutta e verdura, che sono alimenti che tendono a saziare ma che contengono poche vitamine e calorie, necessarie invece in una fase come quella del Covid» spiega il dott. Francini.
La vitamina D può essere assunta in forma preventiva?
«Sì, soprattutto se sappiamo di avere dei livelli bassi» dichiara l’esperto, che in merito all’alimentazione riservata ai pazienti ricoverati in terapia intensiva spiega: «Abbiamo predisposto per la Regione Veneto un protocollo per il trattamento nutrizionale in terapia intensiva, perché si tratta di pazienti che richiedono un’alimentazione particolare. In genere, difficilmente questi riescono a soddisfare i bisogni nutrizionali per bocca, quindi o lo si fa con una sonda gastrica o endovena. A questi pazienti, comunque, bisogna dare più calorie e molte proteine».
Sulle conseguenze a livello alimentare che il lockdown e le misure restrittive hanno innescato, il medico risponde: «Durante il lockdown sparivano farina e lievito perché la gente preferiva fare le torte in casa, ma questo non è un atteggiamento molto saggio. Perché, venendo poi meno l’attività fisica, prendere peso non va bene. In questo caso, se non si è contratto il Covid, è consigliabile frutta e verdura».




