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Dal mondo

Virus Langya: in Cina focolaio di 35 persone

L'esperta: «Passaggio uomo-uomo sporadico, ma non può essere escluso»

9 Agosto 2022

Il nuovo virus Langya (LayV) che ha infettato 35 persone in Cina «è una zoonosi che va sorvegliata molto bene». È un patogeno del genere degli henipavirus, che si trovano nei pipistrelli o nei topi ragno dove hanno il loro serbatoio. Ad esempio il virus Nipah è di questo genere e può colpire i cavalli, ma questi agenti hanno un grande spettro di animali da infettare, compreso l’uomo.

«Quindi c’è una certa preoccupazione per questo focolaio cinese. Ora però questo cluster è legato a condizioni di promiscuità con gli animali. Sappiamo che per questo genere di virus un passaggio uomo-uomo è sporadico e ha una scarsa efficacia, ma non può essere escluso, come ci insegnano altri casi». Così all’Adnkronos Salute Maria Caramelli, veterinaria del Laboratorio sorveglianza malattie emergenti dell’Istituto zooprofilattico del Piemonte.

 

«Oltre il 70% delle malattie che colpiscono l’uomo arrivano dagli animali – rimarca l’esperta – e questo ci deve far ragionare sull’importanza della prevenzione e della sorveglianza che in Europa è alta, ma in altri Paesi è più bassa. Certo – sottolinea – il fatto che questo cluster sia venuto alla luce è un buon segnale».

 

(ph: Shutterstock)

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