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Approfondimenti

Videogames, minaccia o aiuto?

Le diverse posizioni dell'OMS sull'argomento

5 Ottobre 2020

Il social distancing oggi più che mai è doveroso e importante per la tutela della salute. Il Covid-19 ha rivoluzionato, oltre alla nostra “normalità”, anche lo stile di vita di ciascuno incidendo fortemente sulle singole passioni e le sfere più profonde. Il lockdown infatti ha innescato un’imprevedibile riscoperta degli hobby che ha reso più agevole, soprattutto in riferimento alle fasce d’età più giovani, il corso della quarantena.

 

Ma, se da un lato, poter dedicare più tempo alla propria persona ha certamente contribuito a far cessare il lockdown in tempi relativamente brevi, a pagarne le spese sono stati i rapporti relazionali, resi possibili dalla tecnologia, ma comunque fortemente limitati.

 

E la realtà virtuale ha fatto, sta facendo e farà la sua parte in merito. Social, chat e videochat hanno reso possibili persino molte attività lavorative in modalità smart working, ma se c’è una dimensione che ha ricoperto un ruolo non da poco in fase pandemica e post questa è certamente quella dei videogames. Da sempre, per convezione, considerati nemici della socializzazione e temibili strumenti di isolamento.

 

Poco più di un anno fa, l’OMS li ha definiti un’attività ludica a rischio, a tal punto che la dipendenza è stata riconosciuta una malattia vera e propria. Ma in fase pandemica la stessa Organizzazione ha invece lanciato la campagna di sensibilizzazione #PlayApartTogether a favore dell’intrattenimento virtuale, per agevolare il distanziamento sociale e al contempo aiutare a preservare le relazioni. Dietrofront quindi per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha anzi invitato all’utilizzo dei videogames, al fine di arginare il più possibile il contagio da Coronavirus.

 

Gli effetti positivi sul mercato della realtà virtuale si sono registrati in effetti. A tal punto che rivenditori ed headquarter dell’entertainment, dato l’elevato ruolo sociale riconosciuto ai videogame, si stanno adeguando alle nuove regole di vita lanciando un segnale di forte crescita e ripresa.

(ph: Shutterstock)

Nico Parente

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