Focus Veneto

Veneto arancione, Zaia: «Non abbassare la guardia: con meno restrizioni, più responsabilità individuale»

Con il cambio di zona riaprono le scuole, da domani anche le superiori al 50% in presenza

6 Aprile 2021

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia dall’Unità di Crisi della Protezione Civile di Marghera: «Da oggi si torna in arancione. Non si tratta di un premio, non abbiamo vinto nulla. Il virus c’è, perché ricordo che abbiamo più di 300 persone in terapia intensiva. Il mio invito ai cittadini quindi è quello di non abbassare la guardia. Con il passaggio in zona arancione cresce la responsabilità individuale. L’età media dei contagiati si è abbassata a 54 anni perché avendo vaccinato anziani over 80 e ospiti delle RSA, il virus trova ovviamente meno ospiti in quelle fasce d’età».

 

E sull’approvvigionamento di dosi Zaia spiega: «Ad oggi disponiamo di 39.547 Moderna e 99.429 dosi AstraZeneca. Abbiamo ricevuto poco fa anche Pfizer. Noi continuiamo comunque a fare in modo che la nostra macchina vaccinale rimanga la prima in Italia. Prova ne è che non riusciamo a fare magazzino».

 

«Io non sono uno scienziato ma l’estate me la immagino libera… – continua il Presidente del Veneto –. Ci metto insieme il combinato disposto dei vaccini e della bella stagione che ci darà una mano. Fra due mesi avremo 1,5 milioni di vaccini inoculati in più rispetto a quelli di oggi, e quindi avremo 2,5 milioni di dosi somministrate. Che diviso per le due dosi fa 1,25 milioni di persone immunizzate», continua Zaia, auspicando in «un nuovo rinascimento per l’economia».

 

In riferimento agli anticorpi monoclonali Zaia precisa che il Veneto detiene un primato: «Siamo i primi in Italia per utilizzo degli anticorpi monoclonali, siamo a 170 somministrazioni la settimana su 376 a livello nazionale».

 

E sulla riapertura delle scuole, il Governatore del Veneto sottolinea: «Da oggi si potevano già aprire nido e 0-6, per quanto riguarda le scuole dell’obbligo. Da domani ripartono le medie e solo le superiori al 50% in presenza».

 

In merito alla dichiarazione rilasciata nel corso della precedente conferenza stampa sul fatto che per fare un’iniezione non occorre una laurea, Zaia commenta: «Non volevo offendere nessuno, ancor meno la categoria dei medici. Ma ribadisco che per fare un’iniezione non occorre una laurea, altrimenti dovremmo togliere le siringhe di mano a un sacco di gente. Occorre una laurea per l’anamnesi e per eventuali eventi avversi». E aggiunge il Governatore del Veneto: «Avevo pensato di presentarmi a un centro vaccinale per somministrare dosi, che è una cosa che mi piace anche fare (ride)».

 

I dati aggiornati del contagio in Veneto:

Totale positivi dal 21 febbraio 2020: 389.942

Positivi ad oggi: 36.986  (+ 507 nelle ultime 24h)

Ricoverati totali: 2.287

Ricoverati in area non critica: 1.972

Terapie intensive: 315

Totale morti: 10.770

Totale dimessi: 18.500

 

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