Scienza e farmaci

Varianti Covid, l’esperto: «Epsylon poco diffusa, Delta veramente tosta»

Il professor Stuppia: «Sono moderatamente ottimista»

21 Luglio 2021

«Non mi preoccupano le varianti rarema quelle che creano subito i focolai. Prima di settembre non possiamo conoscere le reali conseguenze degli assembramenti che abbiamo visto e stiamo vedendo, a cominciare dai festeggiamenti degli Europei, ma al momento possiamo dire che la situazione è abbastanza tranquilla. Se a dicembre ero molto preoccupato per la variante inglese, e i fatti credo mi abbiano dato ragione, questa volta sono moderatamente ottimista». Così all’agenzia Dire il professor Liborio Stuppia, direttore di Genetica molecolare dell’università di Chieti, cui abbiamo chiesto un parere sulla variante Epsilon per la prima volta trovata in California, che sta destando preoccupazione nella comunità scientifica.

 

VARIANTE EPSYLON

In Italia i casi sono due. Ad oggi è noto che ha una maggiore resistenza agli anticorpi e può colpire anche chi è vaccinato o ha già contratto il virus. Una variante ad oggi poco diffusa, a differenza della Delta che sembra essere destinata a soppiantare in breve tempo la cosiddetta “inglese”.

 

VARIANTE DELTA

«Dobbiamo distinguere dal punto di vista dell’infettività. La Delta – spiega Stuppia – ha dimostrato che è veramente tosta perché in un periodo in cui c’era un basso numero di contagio è riuscita a far risalire i casi, ma l’impatto clinico non c’è stato», sottolinea riferendosi al fatto che, ad oggi, non è stata causa di un alto numero di ospedalizzazione, anche grazie alla campagna vaccinale. «Il virus continuerà a mutare – aggiunge  ̶  perché è nella sua natura» e il fatto che, al momento, non ci sia un picco di ricoveri per Stuppia potrebbe essere un segnale positivo: quello dell‘inizio della “convivenza” con il virus.

 

Il fattore estate, però, va sempre perso in considerazione: «A settembre – spiega – vedremo che tipo di conseguenze ci saranno sul sistema sanitario. Il nostro lavoro è quello di tracciare le varianti e classificarle. Le scelte di sanità pubblica sono di altri. Tuttavia sono moderatamente ottimista».

 

(ph: Shutterstock)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *