Variante indiana, Bassetti: «Stop terrorismo»

L’infettivologo: «Normale mutazione»

24 Aprile 2021 a cura di
Variante indiana, Bassetti: «Stop terrorismo»

«Bisogna finirla di fare la rincorsa alle varianti, e bisogna finirla con questa comunicazione terroristica. Le varianti ci saranno sempre, e più le cerchi e più le trovi: probabilmente ce n’è una in ogni paese, e forse addirittura una in ogni città perchè il virus muta, cambia. Non è altro che la sua evoluzione naturale. È giusto monitorare, e fare molta attenzione e questo lo lasciamo fare agli esperti nei laboratori, ma le varianti non possono diventare chiacchiere da bar o discorsi da social». È lapidario Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, sentito dall’Adnkronos Salute, dopo che anche in Svizzera è stato segnalato un caso di variante indiana. In Italia il primo è stato scoperto lo scorso 10 marzo a Firenze.

 

«Fare terrorismo sulle varianti – sostiene Bassetti – può solo fa insorgere dubbi tra la gente che può pensare che a causa delle varianti, l’indiana adesso ma tutte le altre, i vaccini non funzionino. E ciò rappresenta un danno in questo momento di campagna vaccinale. Al momento – ricorda – sappiamo che i vaccini coprono tutte le varianti e non c’è un solo caso in cui sia dimostrato che il vaccino non ha funzionato su una variante».

 

Dunque «per chi fa l’infettivologo da anni come me non è una sorpresa sapere che un virus muta e cambia, così come fanno i batteri, i funghi o i protozoi. Basti pensare che il virus dell’influenza cambia ogni anno, e all’interno dell’anno anche più volte, ma perchè questo non desta allarme?», chiede Bassetti, invitando nuovamente a non fare “varian-terrorismo”.

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(ph: Imagoeconomica)