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Regioni e governo

Vaiolo delle scimmie: prime 400 dosi di vaccino attese oggi in Veneto

Al momento i casi accertati dalla Direzione Prevenzione in Veneta sono complessivamente 42

5 Agosto 2022

Sono attese nel pomeriggio di oggi, le prime dosi di vaccino anti-vaiolo (Jynneos) destinate al Veneto: 400. Seguirà una seconda distribuzione, verosimilmente nella seconda metà di agosto, con criteri di ripartizione in corso di definizione a livello nazionale. Lo annuncia l’assessore alla Sanità della Regione, Manuela Lanzarin.

Per semplificare la distribuzione e la gestione dei vaccini, sulla base dell’esperienza nella campagna anti-Covid, le prime 400 dosi di vaccino saranno immagazzinate centralmente nella Farmacia Ospedaliera dell’Ospedale dell’Angelo di Venezia Mestre, dell’Ulss Serenissima, per la successiva distribuzione ai punti di somministrazione. In linea con le prime raccomandazioni dall’OMS e trasmesse del ministero della Salute, la profilassi vaccinale è attualmente indicata per gli operatori sanitari a rischio (personale di laboratorio impiegato nella manipolazione del virus, personale impegnato nell’esecuzione di test diagnostici per il vaiolo delle scimmie).

 

«La vaccinazione per la popolazione per il vaiolo delle scimmie  ̶  precisa la Direzione Prevenzione, direttamente impegnata nella pianificazione dell’offerta vaccinale  ̶  allo stato attuale non è richiesta né indicata. Tuttavia, oltre agli operatori sanitari, sono in fase di definizione, con il contributo ed il coordinamento tecnico dei Dipartimenti di prevenzione delle Ulss e dei reparti di Malattie infettive delle Aziende ospedaliere, i criteri per individuare i soggetti a rischio ai quali offrire la profilassi vaccinale, nell’attesa delle indicazioni del ministero della Salute».

 

Al momento i casi accertati dalla Direzione Prevenzione in Veneta sono complessivamente 42, così suddivisi: uno all’Ulss 1 Dolomiti; sei casi all’Ulss 2 Marca Trevigiana; sei casi all’Ulss 3 Serenissima; zero casi all’Ulss quattro Veneto Orientale; due casi all’Ulss 5 Polesana; 17 casi all’Ulss 6 Euganea; un caso all’Ulss 7 Pedemontana; quattro casi all’Ulss 8 Berica; cinque casi all’Ulss 9 Scaligera.

 

Fonte: Dire

(ph: Shutterstock)

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