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Vaiolo delle scimmie: le linee guida quando il virus è in casa

Ecco cosa fare in isolamento se da soli o con altri

20 Agosto 2022

Il vaiolo delle scimmie dentro casa. Il virus può restare attivo per molto tempo all’interno delle mura domestiche, attaccandosi alle lenzuola, agli indumenti intimi e agli ambienti umidi e freschi. Ma una buona igiene aiuta ad evitare di essere contagiati o di contagiare i propri coinquilini se si viene a contatto con il Monkeypox. Lo rivela uno studio del Centro statunitense per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc). L’indagine è stata condotta in una famiglia con due pazienti infetti e rimasti isolati a casa per quasi tre settimane. Nessun oggetto o superficie prelevata in casa ha presentato il virus vivo, perché le due persone hanno svolto bene le pulizie domestiche di routine. Ecco allora come pulire le superfici se si vive con una persona infetta o se si è infetti.

Prima di arrivare alla pulizia meglio fare un passo indietro. La trasmissione del virus Monkeypox, spiega il Cdc nel suo studio ‘High-Contact Object and Surface Contamination in a Household of Persons with Monkeypox Virus Infection’, è possibile dall’inizio dei primi sintomi fino a quando le croste non si sono separate e la pelle è completamente guarita. Durante il periodo infettivo i fluidi corporei, le secrezioni respiratorie e il materiale lesionato delle persone con vaiolo delle scimmie possono contaminare l’ambiente.

 

I poxvirus possono sopravvivere nella biancheria, nei vestiti e sulle superfici ambientali, in particolare in ambienti bui, freschi e con bassa umidità. Addirittura i ricercatori hanno trovato il virus vivo 15 giorni dopo che la casa di un paziente era rimasta vuota. Gli studi dimostrano anche che altri Orthopoxvirus strettamente correlati possono sopravvivere in un ambiente, simile a una famiglia, per settimane o mesi. I materiali porosi (biancheria da letto, vestiti, ecc.) possono ospitare questi virus vivi per periodi di tempo più lunghi rispetto alle superfici non porose (plastica, vetro, metallo).

Nonostante la capacità degli Orthopoxvirus di persistere nell’ambiente, questi sono anche sensibili a molti disinfettanti e la disinfezione è raccomandata per tutte le aree (come la casa e l’automobile) in cui una persona affetta dal vaiolo delle scimmie ha trascorso del tempo, nonché per gli oggetti considerati essere potenzialmente contaminati.

Quando si sceglie un disinfettante, suggerisce il Cdc, è importante considerare tutti i potenziali rischi per la salute e non mescolare disinfettanti o aggiungere altri prodotti chimici. Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie consiglia di seguire questi passaggi per un uso sicuro ed efficace del disinfettante: verificare che il prodotto sia registrato Epa; leggere le indicazioni; controllare i siti di utilizzo e i tipi di superficie per assicurarsi che questo sia il prodotto giusto per la superficie; assicurarsi di lavare la superficie con acqua e sapone se le istruzioni menzionano la pre-pulizia o se la superficie è visibilmente sporca. Lo sporco può impedire al disinfettante di funzionare. Infine, la superficie deve rimanere bagnata per il tempo indicato a garantire l’efficacia del prodotto. Riapplicarlo se necessario. Durante l’isolamento domiciliare, le persone affette dal vaiolo delle scimmie dovrebbero pulire e disinfettare regolarmente gli spazi che occupano per limitare la contaminazione domestica.

 

ISOLAMENTO DA SOLO IN CASA

Le persone con vaiolo delle scimmie che si stanno isolando da sole in casa dovrebbero pulire e disinfettare regolarmente gli spazi che occupano, comprese le superfici e gli oggetti comunemente toccati, per limitare la contaminazione domestica. Eseguire l’igiene delle mani in seguito utilizzando un prodotto a base di alcol (ABHR) che contenga almeno il 60% di alcol, o acqua e sapone se l’ABHR non è disponibile.

 

LE LINEE GUIDA PER CONTRASTARE IL VIRUS IN CASA

Il vaiolo delle scimmie dentro casa. Il virus può restare attivo per molto tempo all’interno delle mura domestiche, attaccandosi alle lenzuola, agli indumenti intimi e agli ambienti umidi e freschi. Ma una buona igiene aiuta ad evitare di essere contagiati o di contagiare i propri coinquilini se si viene a contatto con il Monkeypox. Lo rivela uno studio del Centro statunitense per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc). L’indagine è stata condotta in una famiglia con due pazienti infetti e rimasti isolati a casa per quasi tre settimane. Nessun oggetto o superficie prelevata in casa ha presentato il virus vivo, perché le due persone hanno svolto bene le pulizie domestiche di routine. Ecco allora come pulire le superfici se si vive con una persona infetta o se si è infetti.

Prima di arrivare alla pulizia meglio fare un passo indietro. La trasmissione del virus Monkeypox, spiega il Cdc nel suo studio ‘High-Contact Object and Surface Contamination in a Household of Persons with Monkeypox Virus Infection’, è possibile dall’inizio dei primi sintomi fino a quando le croste non si sono separate e la pelle è completamente guarita. Durante il periodo infettivo i fluidi corporei, le secrezioni respiratorie e il materiale lesionato delle persone con vaiolo delle scimmie possono contaminare l’ambiente.

I poxvirus possono sopravvivere nella biancheria, nei vestiti e sulle superfici ambientali, in particolare in ambienti bui, freschi e con bassa umidità. Addirittura i ricercatori hanno trovato il virus vivo 15 giorni dopo che la casa di un paziente era rimasta vuota. Gli studi dimostrano anche che altri Orthopoxvirus strettamente correlati possono sopravvivere in un ambiente, simile a una famiglia, per settimane o mesi. I materiali porosi (biancheria da letto, vestiti, ecc.) possono ospitare questi virus vivi per periodi di tempo più lunghi rispetto alle superfici non porose (plastica, vetro, metallo).

Nonostante la capacità degli Orthopoxvirus di persistere nell’ambiente, questi sono anche sensibili a molti disinfettanti e la disinfezione è raccomandata per tutte le aree (come la casa e l’automobile) in cui una persona affetta dal vaiolo delle scimmie ha trascorso del tempo, nonché per gli oggetti considerati essere potenzialmente contaminati.

Quando si sceglie un disinfettante, suggerisce il Cdc, è importante considerare tutti i potenziali rischi per la salute e non mescolare disinfettanti o aggiungere altri prodotti chimici. Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie consiglia di seguire questi passaggi per un uso sicuro ed efficace del disinfettante: verificare che il prodotto sia registrato Epa; leggere le indicazioni; controllare i siti di utilizzo e i tipi di superficie per assicurarsi che questo sia il prodotto giusto per la superficie; assicurarsi di lavare la superficie con acqua e sapone se le istruzioni menzionano la pre-pulizia o se la superficie è visibilmente sporca. Lo sporco può impedire al disinfettante di funzionare. Infine, la superficie deve rimanere bagnata per il tempo indicato a garantire l’efficacia del prodotto. Riapplicarlo se necessario. Durante l’isolamento domiciliare, le persone affette dal vaiolo delle scimmie dovrebbero pulire e disinfettare regolarmente gli spazi che occupano per limitare la contaminazione domestica.

 

ISOLAMENTO DA SOLO IN CASA

Le persone con vaiolo delle scimmie che si stanno isolando da sole in casa dovrebbero pulire e disinfettare regolarmente gli spazi che occupano, comprese le superfici e gli oggetti comunemente toccati, per limitare la contaminazione domestica. Eseguire l’igiene delle mani in seguito utilizzando un prodotto a base di alcol (ABHR) che contenga almeno il 60% di alcol, o acqua e sapone se l’ABHR non è disponibile.

 

ISOLAMENTO CON ALTRI IN CASA

Le persone con vaiolo delle scimmie che si stanno isolando in una casa con altre persone che non hanno

Il vaiolo delle scimmie dentro casa. Il virus può restare attivo per molto tempo all’interno delle mura domestiche, attaccandosi alle lenzuola, agli indumenti intimi e agli ambienti umidi e freschi. Ma una buona igiene aiuta ad evitare di essere contagiati o di contagiare i propri coinquilini se si viene a contatto con il Monkeypox. Lo rivela uno studio del Centro statunitense per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc). L’indagine è stata condotta in una famiglia con due pazienti infetti e rimasti isolati a casa per quasi tre settimane. Nessun oggetto o superficie prelevata in casa ha presentato il virus vivo, perché le due persone hanno svolto bene le pulizie domestiche di routine. Ecco allora come pulire le superfici se si vive con una persona infetta o se si è infetti.

Prima di arrivare alla pulizia meglio fare un passo indietro. La trasmissione del virus Monkeypox, spiega il Cdc nel suo studio ‘High-Contact Object and Surface Contamination in a Household of Persons with Monkeypox Virus Infection’, è possibile dall’inizio dei primi sintomi fino a quando le croste non si sono separate e la pelle è completamente guarita. Durante il periodo infettivo i fluidi corporei, le secrezioni respiratorie e il materiale lesionato delle persone con vaiolo delle scimmie possono contaminare l’ambiente.

I poxvirus possono sopravvivere nella biancheria, nei vestiti e sulle superfici ambientali, in particolare in ambienti bui, freschi e con bassa umidità. Addirittura i ricercatori hanno trovato il virus vivo 15 giorni dopo che la casa di un paziente era rimasta vuota. Gli studi dimostrano anche che altri Orthopoxvirus strettamente correlati possono sopravvivere in un ambiente, simile a una famiglia, per settimane o mesi. I materiali porosi (biancheria da letto, vestiti, ecc.) possono ospitare questi virus vivi per periodi di tempo più lunghi rispetto alle superfici non porose (plastica, vetro, metallo).

Nonostante la capacità degli Orthopoxvirus di persistere nell’ambiente, questi sono anche sensibili a molti disinfettanti e la disinfezione è raccomandata per tutte le aree (come la casa e l’automobile) in cui una persona affetta dal vaiolo delle scimmie ha trascorso del tempo, nonché per gli oggetti considerati essere potenzialmente contaminati.

Quando si sceglie un disinfettante, suggerisce il Cdc, è importante considerare tutti i potenziali rischi per la salute e non mescolare disinfettanti o aggiungere altri prodotti chimici. Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie consiglia di seguire questi passaggi per un uso sicuro ed efficace del disinfettante: verificare che il prodotto sia registrato Epa; leggere le indicazioni; controllare i siti di utilizzo e i tipi di superficie per assicurarsi che questo sia il prodotto giusto per la superficie; assicurarsi di lavare la superficie con acqua e sapone se le istruzioni menzionano la pre-pulizia o se la superficie è visibilmente sporca. Lo sporco può impedire al disinfettante di funzionare. Infine, la superficie deve rimanere bagnata per il tempo indicato a garantire l’efficacia del prodotto. Riapplicarlo se necessario. Durante l’isolamento domiciliare, le persone affette dal vaiolo delle scimmie dovrebbero pulire e disinfettare regolarmente gli spazi che occupano per limitare la contaminazione domestica.

 

ISOLAMENTO DA SOLO IN CASA

Le persone con vaiolo delle scimmie che si stanno isolando da sole in casa dovrebbero pulire e disinfettare regolarmente gli spazi che occupano, comprese le superfici e gli oggetti comunemente toccati, per limitare la contaminazione domestica. Eseguire l’igiene delle mani in seguito utilizzando un prodotto a base di alcol (ABHR) che contenga almeno il 60% di alcol, o acqua e sapone se l’ABHR non è disponibile.

 

Fonte: Dire

(ph: Shutterstock) 

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