Regioni e governo

Vaccino, Figliuolo dice sì alla seconda dose in vacanza

Il commissario straordinario: «Ci organizzeremo e faremo opportuni bilanciamenti logistici»

9 Giugno 2021

«La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di essere ancora più flessibile e dare la facoltà di fare, in casi particolari, la seconda dose in vacanza. E ho appena firmato la risposta: per la struttura va bene. Ci organizzeremo e faremo gli opportuni bilanciamenti logistici delle dosi e, soprattutto, dal punto di vista dei flussi informativi, le procedure sono già state limate e ora le regioni dovranno metterle in pratica». Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid Figliuolo, a “24 Mattino”, su Radio24.

 

«A mio avviso  ̶  precisa il commissario  ̶  il vaccino in vacanza è più uno spot che una necessità». Figliuolo ha spiegato che «c’è già l’ordinanza n.3 che ho firmato in tempi non sospetti già a marzo e che prevede la possibilità per i lavoratori non residenti o per chi si sposta in maniera continuativa in un’altra regione ad essere vaccinato, anche per motivi di salute o per qualsiasi altro motivo. Pensiamo solo ai lavoratori stagionali del settore turistico-alberghiero. E poi c’è la flessibilità già in sede di prenotazione, perché recentemente ho inviato una circolare alle regioni dicendo loro di dare massima flessibilità ai cittadini di prenotarsi e, soprattutto, di scaglionare la seconda dose sempre rimanendo in quelle che sono le previsioni cliniche, quindi entro i 42 giorni per ciò che riguarda i vaccini mRna e tra le 4 e le 12 settimane per ciò che riguarda il vaccino AstraZeneca. Ovviamente Johnson&Johnson ha una dose sola e risolve il problema».

 

Fonte: Dire

(ph: Imagoeconomica)

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