«È vero che l’Unione europea è andata in difficoltà sui vaccini. I contratti centralizzati però non hanno funzionato perché le case farmaceutiche non hanno rispettato gli impegni, ma il premier Draghi ha chiesto subito di bloccare le forniture ai Paesi terzi. Non è nulla di personale contro Paesi come l’Australia ad esempio, ma crediamo che prima si devono rispettare i contratti con gli Stati europei, non solo con gli italiani». A intervenire sul tema dei ritardi nella campagna vaccinale nell’Unione europea è il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, audito dalle Commissioni affari esteri del Parlamento.
«Il Governo – ha continuato Di Maio –, sta cercando di trovare le condizioni per produrre i vaccini sul suolo nazionale, ma siamo in ritardo perché in Italia non abbiamo una filiera tecnica e biomedica attrezzata».
(ph: Imagoeconomica)




