Ci si potrà vaccinare contro Covid-19 anche negli studi dei dentisti, qualora la Regione di appartenenza lo riterrà necessario, altrimenti saranno gli odontoiatri a vaccinare nei centri ad hoc. Queste alcune delle modalità riguardanti i dentisti coinvolti nella campagna vaccinale anti-Covid, contenute nel protocollo d’intesa, firmato tra il Governo, le Regioni e le Province autonome e i rappresentanti istituzionali e di categoria degli odontoiatri.
Il protocollo definisce inoltre che la partecipazione dei professionisti «sarà volontaria e modulata in base alle specifiche organizzazioni e alle caratteristiche territoriali, nonché alle modalità di vaccinazione della popolazione target». E che «il reclutamento degli odontoiatri che offriranno la loro disponibilità avverrà da parte delle Regioni e delle Province autonome, anche attraverso gli Ordini territoriali, le sezioni territoriali delle associazioni di categoria, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale».
Dunque le vaccinazioni potranno essere effettuate nei centri vaccinali o presso gli studi odontoiatrici «opportunamente inseriti, su base volontaria, nella rete dei punti di vaccinazione, laddove le Regioni lo riterranno necessario. I dati sulle vaccinazioni saranno trasmessi all’anagrafe vaccinale», si legge in una nota.
«Con l’aumentare della disponibilità dei vaccini, al fine di estendere e accelerare la copertura vaccinale della popolazione, risulta importante il coinvolgimento attivo degli odontoiatri, che renderà l’azione di prevenzione tempestiva e capillare», commenta il Presidente della Commissione Albo odontoiatri nazionale (Cao), Raffaele Iandolo. «Una dimostrazione in più di quell’impegno che la professione tutta ha dato alla gestione della pandemia di Covid-19, e che è stato in diverse occasioni riconosciuto dalle istituzioni».
Il protocollo è stato sottoscritto per gli odontoiatri dalla Cao della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), dall’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), dall’Associazione italiana odontoiatri (Aio) e dal Sindacato unitario specialità ortognatodonzia (Suso).
Fonte: Adnkronos Salute
(ph: Imagoeconomica)




