Logo Lidl Italia
Dall'Italia

Vaccino anti Covid, anestesisti: «Effetti su terapie intensive tra 5-6 mesi»

Vergallo (Aaroi-Emac): «Condividiamo scelta del Governo su zone arancioni»

9 Gennaio 2021

«L’occupazione delle terapie intensive non è mai scesa sotto la soglia di rischio. E quello che sta accadendo in questi giorni l’avevamo previsto. Al momento non c’è infatti da aspettarsi una diminuzione dei ricoveri in area media e, appunto, in rianimazione come accadde a marzo. Questo perché le misure messe in campo sono più morbide rispetto alla prima ondata. Ora è chiaro che le vaccinazioni anti-Covid potranno avere “un effetto” sulle terapie intensive solo tra 5-6 mesi, non prima di giugno. Quindi non illudiamoci». Lo afferma all’Adnkronos Salute Alessandro Vergallo, Presidente del sindacato dei medici anestesisti e rianimatori Aaroi-Emac, facendo il punto sulla situazione delle rianimazioni degli ospedali italiani.

 

«Condividiamo la scelta del Governo rispetto alle zone di rischio “arancione” per alcune Regioni  ̶  aggiunge Vergallo  ̶ . Da quello che ci risulta sono due le regioni in sofferenza per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva: la Sicilia e il Veneto. Questo è dovuto ad un aumento dei casi in entrambe le Regioni ma anche, come accaduto in Veneto, al fatto di aver pompato nei mesi passati il numero dei posti letto in rianimazione. Non è inseguendo questa moltiplicazione all’infinito che si risolve il problema».

 

(ph: Imagoeconomica)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *