È partita oggi la sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid ideato da Takis e sviluppato in collaborazione con Rottapharm Biotech, con i primi volontari sani che questa mattina hanno ricevuto la dose iniziale del vaccino a Dna (Covid-eVax). La fase 1 coinvolgerà 80 volontari sani divisi in 4 gruppi con dosi diverse somministrate con o senza richiamo, mentre in fase 2 si raggiungeranno fino a 240 soggetti sulle dosi più promettenti.
Il vaccino, interamente “made in Italy”, si avvale anche di un consorzio prestigioso di centri clinici italiani per la fase 1 e la fase 2 della sperimentazione clinica. A partecipare allo studio sono infatti l’Istituto nazionale tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, l’Istituto nazionale Malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e l’ospedale San Gerardo di Monza, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
I tre centri clinici – ricorda una nota – sono coinvolti in tutte le attività dello studio, ma ciascuno ha responsabilità maggiori su uno dei tre aspetti principali della sperimentazione.
Fonte: Adnkronos Salute
(ph: Imagoeconomica)




