Vaccini, Gelli (Italia in Salute): «Rischio consegne al ribasso anche per secondo semestre»

Secondo il Presidente della Fondazione 1,5 mln in meno di dosi sarebbero state fornite ad oggi dalle aziende farmaceutiche

22 Maggio 2021 a cura di
Vaccini, Gelli (Italia in Salute): «Rischio consegne al ribasso anche per secondo semestre»

«Il primo semestre della campagna vaccinale si è chiuso con oltre 1,5 milioni di vaccini consegnati in meno dalle aziende farmaceutiche rispetto a quanto previsto dalla tabella delle forniture previste elaborata dal Ministero della Salute. Ricordiamo che la suddetta tabella era stata già rivista due volte al ribasso proprio alla luce della difficoltà di consegna che hanno riguardato in particolare AstraZeneca. Dall’andamento dei dati attuali c’è ora il rischio concreto che anche il secondo semestre veda un numero di consegne vaccinali ridotto rispetto a quanto previsto. Se confermato, sarebbe inaccettabile. Il raggiungimento dell’immunità di comunità non può dipendere dai ritardi delle aziende». A sostenerlo è Federico Gelli, Presidente della Fondazione “Italia in Salute”.

 

«In concreto, nel primo semestre sono previste 69 milioni circa di forniture vaccinali ma, al 21 maggio 2021, ne sono arrivate 32,314 milioni – spiega Gelli – Le forniture di Pfizer previste per il primo semestre sono 32,630 milioni, quelle effettivamente fornite al 21 maggio sono 22,141 milioni. Le forniture previste per Astrazeneca al primo semestre sono 15,4 milioni, le forniture effettive al 21 maggio sono 7 milioni. E ancora, le forniture previste nel primo semestre per Moderna sono 6 milioni, mentre le forniture effettive al 21 maggio sono 2,640 milioni. Per finire, le forniture previste per il primo semestre del vaccino di Johnson&Johnson sono 7,3 mln, le forniture effettive al 21 maggio sono solo 511 mila. Insomma, il rischio è che anche nel secondo semestre si ripeta il ritardo già registrato nel primo, con ripercussioni sull’andamento della campagna vaccinale», conclude Gelli.

Potrebbe interessarti anche:  1° ottobre, Giornata delle persone anziane: prevenzione e stili di vita per invecchiare in salute

 

Fonte: Adnkronos Salute

(ph: Imagoeconomica)