Vaccini e covid: le 5 bufale novax più assurde e ridicole

Dal grafene ai microchip, passando per il “sangue come maionese”: una raccolta (tragi)comica delle fake news degli antivaccinisti più diffuse

29 Settembre 2026 a cura di
Vaccini e covid: le 5 bufale novax più assurde e ridicole

Durante la pandemia di Covid-19, accanto al coronavirus si è diffusa un’altra epidemia: quella delle fake news sui vaccini. Alcune teorie novax sono diventate virali sui social, mescolando paura, disinformazione e pseudoscienza. Ecco una raccolta (tragi)comica delle cinque delle bufale più eclatanti sui vaccini diffuse dal 2020.

1. Nei vaccini c’è il grafene

Una delle teorie più diffuse dai complottisti: i vaccini conterrebbero ossido di grafene, materiale “misterioso” e pericoloso. In realtà, nessuna analisi scientifica indipendente ha mai rilevato grafene nei vaccini autorizzati. Le composizioni sono pubbliche e controllate da enti regolatori internazionali. Il grafene, tra l’altro, non ha alcuna funzione utile in un vaccino. La bufala nasce da interpretazioni errate di documenti tecnici e da video virali privi di basi scientifiche.

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2. Il sangue dei vaccinati diventa come maionese

Una delle immagini più ridicole circolate online mostra presunti campioni di sangue “alterati” dal vaccino. Ovviamente i vaccini non modificano la viscosità del sangue: tali video mostrano normali fenomeni di coagulazione o sono completamente falsi. Insomma, più che una bufala, una enorme vaccata.

 

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3. Ci iniettano microchip per controllarci

L’idea che i vaccini contengano dispositivi di tracciamento è fantascienza pura, ma non ditelo ai complottisti no vax. Non esiste tecnologia capace di funzionare in quel modo attraverso una siringa tradizionale. Inoltre, per funzionare attivamente un microchip richiederebbe energia e antenne, elementi impossibili da “nascondere” in una dose vaccinale. Paradossalmente, chi diffonde questa teoria spesso lo fa tramite dispositivi e applicazioni che tracciano dati reali, condividendo allegramente i propri dati sensibili.

 

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4. Il 5G attiva o interagisce con il vaccino

Altro grande classico dell’era covid. Secondo questa bufala, le reti 5G interagirebbero con le presunte sostanze contenute nei vaccini causando danni all’organismo. Inutile dirlo, non esiste alcun meccanismo fisico o biologico che renda possibile questa interazione. Le onde 5G sono radiazioni non ionizzanti, simili a quelle di Wi-Fi e radio, e non possono “attivare” nulla nel corpo umano.

 

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5. I vaccini modificano il DNA

Molte, troppe persone sono convinte ancora oggi che i vaccini a mRNA (anzi, i temibili “sieri genici sperimentali”!) possano alterare il patrimonio genetico delle persone. In realtà, l’mRNA non entra nel nucleo della cellula, dove si trova il DNA. Funziona come un messaggio temporaneo che istruisce le cellule a produrre una proteina per stimolare il sistema immunitario, e poi viene degradato rapidamente. Insomma, nessuna modifica genetica in grado di creare “mutanti” stile X-men.

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Le bufale sui vaccini prosperano quando la paura supera l’informazione. E purtroppo, spesso sono proprio certi organi di informazione a soffiare sul fuoco del complottismo per fare ascolti tv o click sul web. La scienza, però, funziona proprio perché è verificabile, trasparente e condivisa. Smontare queste fake news non significa “vincere un dibattito”, ma proteggere la salute pubblica con dati reali. E magari, anche riportare un po’ di buon senso nella società.