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Dal mondo

Usa e altri Paesi su missione OMS in Cina: «No accesso a dati completi»

Dichiarazione firmata anche da Gb, Australia, Israele, Giappone, Danimarca, Rep. Ceca e Slovenia

31 Marzo 2021

«Esprimiamo la nostra comune preoccupazione per il fatto che lo studio degli esperti internazionali sull’origine del virus Sars-CoV-2 sia stato ritardato in maniera significativa e non abbia avuto accesso a dati e campioni completi, originali». E’ quanto si legge in una dichiarazione diffusa dagli Stati Uniti e da 13 Paesi dopo la pubblicazione del rapporto dell’OMS.

 

La dichiarazione è stata firmata, oltre che dagli Usa, da Australia, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Israele, Giappone, Lettonia, Lituania, Norvegia, Corea del Sud, Slovenia e Regno Unito.

 

Già prima della pubblicazione ufficiale, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, aveva espresso «preoccupazioni sulla metodologia ed il processo del rapporto, compreso il fatto che il Governo di Pechino pare abbia collaborato a scriverlo».

Fonte: Adnkronos Salute

(ph: Imagoeconomica)

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