Turismo pet-friendly, l’Italia entra nella top 10 mondiale

Il "pet travel" conquista il mondo: sempre più persone viaggiano con cani e gatti e il settore dell’ospitalità si adegua. Il vademecum di viaggio per cani e gatti

17 Agosto 2026 a cura di
Turismo pet-friendly, l’Italia entra nella top 10 mondiale

Viaggiare con il proprio animale domestico non è più una semplice esigenza, ma una tendenza globale che sta trasformando il turismo. Cani e gatti sono sempre più considerati membri della famiglia e l’Italia, grazie alla sua crescente attenzione al turismo pet-friendly, entra nella top 10 mondiale delle destinazioni.

Sull’onda delle partenze estive, il fenomeno del “pet travel” ha ormai raggiunto proporzioni globali, inaugurando una nuova era in cui gli animali domestici non sono più passeggeri opzionali, ma membri permanenti della famiglia che si spostano insieme ai loro umani. Fattori come la crescente attenzione per il benessere animale e il cambiamento degli stili di vita hanno incoraggiato un numero sempre maggiore di persone a includere cani e gatti nei propri itinerari di viaggio. Secondo diversi studi di settore ripresi da Dogster, il 54% dei proprietari prevede di viaggiare in compagnia del proprio amico a quattro zampe, mentre il 58% dichiara addirittura di preferire la loro compagnia a quella di amici o familiari.

Questa profonda connessione emotiva sta ridisegnando le dinamiche del turismo mondiale. Il 52% dei viaggiatori basa ormai i propri piani di viaggio sulla possibilità di portare con sé animali domestici. Di fronte a questa tendenza, anche l’industria dell’ospitalità si è dovuta adeguare rapidamente: oggi circa il 75% degli hotel, dalle strutture economiche ai resort di lusso, ha adottato politiche di accoglienza pet-friendly.

Pet travel, l’auto resta il mezzo preferito

Sul fronte logistico, l’auto si conferma il mezzo di trasporto privilegiato, scelto dal 64% dei proprietari perché offre maggiore flessibilità e tranquillità. L’attaccamento agli animali è diventato così forte da portare talvolta a situazioni paradossali. I dati rivelano infatti che il 10% dei viaggiatori ha ammesso di aver nascosto almeno una volta il cane per eludere i divieti delle strutture ricettive, mentre il 3% ha persino tentato di camuffarlo da neonato pur di aggirare i controlli e farlo salire a bordo di un aereo.

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E se quello del “dog travel” è ormai un trend consolidato, nel 2026 cresce anche l’interesse per i viaggi in compagnia degli amici felini. Secondo Google Trends, le ricerche relative ai viaggi con i gatti hanno registrato un boom del 650% a livello globale rispetto all’anno precedente. È quanto emerge da un monitoraggio condotto dallo Schesir Respect My Nature Index su un ampio panel di testate internazionali e indagini di mercato, coinvolgendo anche esperti del settore.

Italia all’8° posto nel mondo

In questo scenario, l’Italia spicca tra le principali destinazioni internazionali. Il Belpaese si posiziona infatti all’8° posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici, preceduto da nazioni come Stati Uniti, al primo posto, Regno Unito, Australia e Spagna. A dirlo è il “Global Pet Travel Data Report 2026” di Starwood, un’analisi condotta su un campione di 41.114 trasferimenti che evidenzia una netta prevalenza dei cani, con oltre 30.000 trasferimenti, rispetto ai circa 15.000 dei gatti.

Un fattore che aumenta anche la complessità logistica dei viaggi, a causa della gestione di trasportini di grandi dimensioni, del coordinamento cargo e dei limiti di capienza degli aeromobili. Considerando inoltre la crescita delle famiglie che si spostano con due o più animali domestici, con una media registrata di 1,43 pet per nucleo, organizzare un viaggio internazionale richiede una pianificazione sempre più anticipata.

Viaggiare con cani e gatti, attenzione alla salute

Tra gli aspetti da considerare ci sono gli adempimenti veterinari, le tempistiche per le certificazioni e le normative, spesso particolarmente severe, previste per l’ingresso degli animali nei diversi Paesi.

«Il viaggio, così come il cambio di clima e di routine, rappresenta uno stacco netto nella quotidianità del cane e del gatto e l’eccesso di informazioni sommarie o inesatte reperibili online porta spesso i proprietari a commettere errori su aspetti cruciali come l’alimentazione, le temperature e la gestione delle emergenze», spiega Vittorio Saettone, veterinario ed Head of R&D&QA di Schesir, realtà italiana leader a livello globale nella nutrizione naturale per cani e gatti.

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«Il corpo di un animale risponde a stimoli e stress in modo diverso dal nostro. Abbiamo stilato questo vademecum proprio per tutelare la loro salute, offrendo ai proprietari una bussola chiara su tutto ciò che serve, dalla preparazione dei bagagli fino agli accorgimenti specifici per le vacanze al mare o in montagna».

5 consigli per viaggiare con il proprio gatto

  • Abituare il gatto al trasportino settimane prima della partenza: il trasportino è uno strumento fondamentale per la sicurezza del proprio gatto e non dovrebbe comparire solo il giorno del viaggio. Lasciarlo aperto in casa, con dentro una coperta o un gioco familiare, per due o tre settimane prima della partenza aiuta il gatto ad associarlo a uno spazio sicuro invece che a un evento traumatico.
  • Evitare pasti abbondanti nelle ore precedenti la partenza: un pasto leggero, o un digiuno di 3-4 ore prima del viaggio, riduce il rischio di nausea e vomito dovuto al movimento. L’acqua invece va sempre lasciata disponibile fino all’ultimo.
  • Usare feromoni calmanti per ridurre lo stress: uno spray a base di feromoni felini sintetici, applicato nel trasportino circa 15 minuti prima di far entrare il gatto, può aiutare a contenere l’ansia da spostamento, soprattutto sui viaggi più lunghi. Per i gatti più difficili tale spray può essere vaporizzato anche in casa nei giorni prima della partenza.
  • Non farlo mai uscire dal trasportino durante le soste: aree di servizio, stazioni o parcheggi sono ambienti rumorosi e sconosciuti: il rischio di fuga è alto. Se è necessario aprire il trasportino, meglio farlo in un ambiente chiuso e sicuro, con il gatto già abituato a pettorina e guinzaglio.
  • Portare con sé lettiera, tappetino assorbente e oggetti familiari: una mini-lettiera da viaggio, un tappetino assorbente e un oggetto con l’odore di casa aiutano il gatto a ritrovare punti di riferimento anche lontano dal proprio ambiente, riducendo il disagio nei tragitti più lunghi.
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5 consigli per viaggiare con il proprio cane

  • Prevedere una sosta ogni due ore circa: bisogni fisiologici, acqua e qualche minuto per sgranchirsi sono fondamentali su ogni tragitto medio-lungo: aiutano il cane a scaricare la tensione dell’auto e a viaggiare più tranquillo nelle ore successive.
  • Garantire sempre un sistema di sicurezza in auto: cintura omologata, trasportino rigido o rete divisoria: il cane libero nell’abitacolo è un pericolo per sé e per chi guida, oltre a essere sanzionabile. Ci sono numerose soluzioni e la scelta va calibrata sulla taglia dell’animale.Mai lasciarlo da solo in auto, nemmeno per pochi minuti: anche con i finestrini abbassati, la temperatura all’interno di un’auto parcheggiata al sole può salire molto rapidamente: è una delle principali cause di colpo di calore nei cani durante l’estate.
  • Prestare sempre la massima attenzione ad offrire durante il viaggio un ambiente climatizzato e ventilato.
  • Portare sempre con sé la documentazione sanitaria aggiornata: microchip, libretto sanitario e, per chi viaggia all’estero, passaporto europeo per animali e vaccinazione antirabbica in corso di validità sono requisiti da verificare con largo anticipo rispetto alla partenza.
  • Preparare un kit di viaggio essenziale: acqua, ciotola pieghevole, guinzaglio di scorta, sacchetti igienici ed eventuali farmaci abituali dovrebbero sempre trovare posto in auto, così da poter gestire ogni imprevisto senza dover cercare un negozio lungo il tragitto.

Fonte: Dire
(Ph. Shutterstock)