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Tumore seno, Cinieri (Aiom): “Biopsia liquida sempre più importante”

3 Luglio 2024

(Adnkronos) – “La biopsia liquida è diventata importante anche nel cancro della mammella. In pratica consiste in un prelievo di sangue, quindi non c’è più necessità di fare un prelievo di materiale dal tumore e questo dà un grosso vantaggio alle pazienti. Nel cancro della mammella serve specificatamente in questo campo, ma ci saranno varie e tantissime altre applicazioni, a dimostrare la presenza o l’assenza di una mutazione di un gene che si chiama Esr1”. Così all’Adnkronos Salute Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom e direttore Oncologia medica e Breast Unit ospedale Perrino di Brindisi, in occasione di una conferenza stampa promossa oggi a Roma, con il contributo non condizionante di Menarini Stemline, con esperti di Fondazione Aiom e Fmp (Fondazione per la medicina personalizzata) per chiedere che le nuove ormonoterapie orali siano disponibili anche in Italia.  

“La mutazione del gene Esr1 è intorno al 30% – spiega Cinieri – ma i dati stanno aumentando man mano che si raffinano le tecniche di laboratorio, quindi potrebbe arrivare anche al 40% in donne affette da cancro della mammella con recettori ormonali positivi che hanno fallito una prima linea di terapia endocrina con inibitori delle cicline e degli inibitori dell’aromatasi. Pertanto, avere la mutazione favorisce l’assunzione del nuovo farmaco elacestrant che ha dato dei risultati importanti in questo campo e che noi stiamo usando in uso compassionevole in Italia perché al momento siamo in attesa dell’autorizzazione da parte di Aifa, che spero avvenga al più presto”.  

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La biopsia liquida “ha cambiato la storia dell’oncologia perché, ribadisco, una volta bisognava fare le biopsie del tessuto. Spesso queste donne hanno una patologia solo ossea, e fare una biopsia ossea è impegnativo e più complesso di un esame di un tessuto. Il test è fondamentale perché, se non hai la mutazione di Esr1, il farmaco potrebbe funzionare meno”, conclude l’oncologo. 

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