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Scienza e farmaci

Tumore polmone: ecco come il nichel ne favorisce lo sviluppo

Ricercatori Alma Mater scoprono legame con una proteina "disordinata"

2 Novembre 2022

Il nichel contenuto nelle sigarette e nello smog favorisce lo sviluppo del tumore. Ma ancora non è chiaro in che modo. I ricercatori dell’Alma Mater di Bologna sono però sulla strada giusta per risolvere il rebus. Grazie a uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Biomolecules, hanno scoperto come il nichel interagisce con una particolare proteina, chiamata NDRG1, diventando così una sostanza killer per i polmoni.

Bersagliare questa proteina, che è coinvolta sia nella risposta cellulare al nichel sia nella trasformazione tumorale, «potrebbe essere una strategia per combattere il cancro al polmone», spiega Barbara Zambelli, docente del dipartimento di Farmacia e biotecnologie dell’Università di Bologna e coordinatrice della ricerca.

«Riuscire a individuare nel dettaglio il ruolo che gioca questa proteina nel processo di cancerogenesi a livello cellulare, molecolare e strutturale  ̶  aggiunge Zambelli  ̶  è molto importante per mettere a punto farmaci che possano modularne o inibirne l’azione».

 

NICHEL: cos’è

Il nichel è un metallo essenziale per la vita di organismi unicellulari e piante, ma nei mammiferi è associato allo sviluppo di diverse patologie. Gli effetti tumorali del nichel per i polmoni dell’uomo, legati a fumo e inquinamento, sono noti da oltre 30 anni.

«Oggi sappiamo che l’esposizione al nichel inganna le cellule facendole sentire povere di ossigeno  ̶  spiega Zambelli  ̶  e questo provoca una serie di eventi che, a cascata, favoriscono la trasformazione tumorale. Inoltre, il nichel provoca tumori anche attraverso la sua capacità di legare alcune proteine, in modo non fisiologico, alterandone la funzione».

 

In entrambi i casi è coinvolta la proteina NDRG1, la cui presenza in quantità elevate è correlata a una prognosi sfavorevole nei casi di tumore al polmone.

«Abbiamo osservato che NDRG1 contiene, nella sua parte terminale, una lunga regione molto flessibile, che definiamo “intrinsecamente disordinata”– spiega Stefano Ciurli, docente di Farmacia e biotecnologie dell’Alma Mater e co-coordinatore dello studio  ̶  è questa particolare regione che potrebbe essere direttamente responsabile della funzione specifica della proteina».

 

LO STUDIO

Gli studiosi hanno infatti dimostrato che il nichel si lega proprio a questa porzione della proteina e con esperimenti di risonanza magnetica nucleare sono anche riusciti anche a mappare la zona.

«Questi risultati sono un primo fondamentale passo per comprendere, a livello molecolare, l’azione della proteina NDRG1 all’interno della cellula- conclude Zambelli- si tratta di risposte che possono aiutarci a capire il ruolo del nichel nel processo tumorale e possono quindi favorire lo sviluppo di strumenti farmacologici efficaci».

 

(ph: Shutterstock)

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