The Good Nurse: quando la sanità fa paura

8 Maggio 2026 a cura di
The Good Nurse: quando la sanità fa paura

Diretto da Tobias Lindholm, The Good Nurse è un thriller drammatico tratto da una storia vera e basato sull’omonimo libro-inchiesta di Charles Graeber. Il film, della durata di circa 121 minuti, racconta una vicenda inquietante ambientata nel sistema sanitario statunitense nei primi anni 2000, portando sullo schermo una delle pagine più oscure legate alla professione infermieristica.

La trama segue Amy Loughren, interpretata da Jessica Chastain, un’infermiera e madre single che lavora duramente per mantenere le sue figlie, nonostante una grave patologia cardiaca che richiederebbe cure costose. In un sistema sanitario come quello statunitense, fortemente legato alle assicurazioni private, Amy è costretta a sostenere turni massacranti per poter accedere a una copertura sanitaria adeguata, rimandando così interventi fondamentali per la propria salute. È in questo contesto di fragilità personale e pressione economica che entra in scena il nuovo collega Charles Cullen, interpretato da Eddie Redmayne.

All’inizio disponibile e premuroso, Cullen si rivela progressivamente una figura disturbante (e disturbata). Senza indulgere in dettagli sensazionalistici, il film mostra il meccanismo attraverso cui il protagonista maschile mette in atto i suoi crimini: manipolando le somministrazioni farmacologiche ai pazienti, in particolare attraverso dosi letali di insulina e altri farmaci, agendo in modo subdolo e difficilmente tracciabile. Questo modus operandi, tanto semplice quanto inquietante, evidenzia falle nei sistemi di controllo ospedalieri, rendendo ancora più angosciante la vicenda.

Uno degli aspetti più forti del film è proprio la sua capacità di intrecciare il dramma individuale con una critica sistemica. Da un lato, la storia personale di Amy mette in luce le difficoltà di accesso alle cure in presenza di assicurazioni sanitarie costose e vincolanti; dall’altro, il caso Cullen evidenzia come la mancanza di comunicazione tra strutture e il timore di conseguenze legali possano portare a sottovalutare segnali d’allarme anche gravi.

Dal punto di vista sanitario, The Good Nurse apre a riflessioni profonde sulla sicurezza dei pazienti, sulla gestione del personale e sulla necessità di protocolli più rigorosi. Il film risuona in modo particolare anche alla luce di recenti episodi di cronaca, che dimostrano come, pur in contesti diversi, il tema della vigilanza in ambito sanitario sia globale e sempre attuale.

Le interpretazioni dei protagonisti contribuiscono in modo decisivo alla riuscita dell’opera: Jessica Chastain offre un ritratto intenso e umano di una donna sospesa tra vulnerabilità e coraggio, mentre Eddie Redmayne costruisce un personaggio tanto ordinario in superficie quanto profondamente inquietante nelle sue azioni.

In conclusione, The Good Nurse è un film che va oltre il genere thriller, proponendosi come una riflessione lucida su sanità, etica e responsabilità. Un racconto che mette in discussione non solo il singolo individuo, ma anche il sistema in cui opera, ricordando quanto sia fondamentale garantire sicurezza, trasparenza e accesso equo alle cure.