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Super Green pass, Draghi: «Vogliamo conservare la normalità»

L'appello del Premier: «Non criminalizzare chi non si vaccina»

25 Novembre 2021

«La situazione italiana è oggi sotto controllo. Siamo in una delle situazioni migliori in Europa grazie alla campagna vaccinale che è stato un successo notevole. Voglio ringraziare tutti gli italiani che hanno aderito e tutti quelli che ora stanno aderendo alla terza dose, perché i numeri sono molto incoraggianti». Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa per presentare il nuovo decreto che istituisce il Super Green pass.

 

Il Presidente del Consiglio commenta l’aumento dei contagi – oggi 12.448 nuovi casi e 85 morti, tasso di positività al 2,2% – ammettendo che «la situazione italiana è in lieve ma costante peggioramento. Non siamo ancora nel pieno dell’inverno e la copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi. Per questo è stata anticipata a cinque mesi la terza dose».

 

«Vogliamo prevenire per conservare. Vogliamo essere molto prudenti per riuscire a conservare quello che gli italiani si sono conquistati nel corso di quest’anno. I nostri ricordi – dice Draghi – vanno ai quasi 134mila morti, alla caduta dell’attività economica del 109%, ai negozi chiusi, ai ragazzi che hanno fatto un anno di scuola in assenza, e che non sono stati bene. E alcuni di loro ancora stanno soffrendo. E soprattutto vogliamo andare ai ricordi della povertà. Gli italiani quest’anno hanno reagito».

 

Il Presidente del Consiglio, che annuncia di aver già fatto la terza dose, spiega: «Abbiamo ricominciato ad essere normali. Vogliamo conservare questa normalità. Non vogliamo rischi a questa normalità. Ed è con questo spirito che questi provvedimenti sono stati presi. È guardando al desiderio di voler continuare ad essere aperti». Nonostante le possibili fibrillazioni all’interno della maggioranza, Draghi sottolinea che «le differenze che parevano esserci prima del Consiglio dei Ministri poi sono sparite. La decisione è stata unanime. È molto importante per ricucire la contrapposizione nel Paese tra chi si vaccina e chi no che il governo sia compatto, che non ci siano cedimenti e posizioni diverse che abbiamo visto tante volte nella società italiana. La mancanza di compattezza viene anche usata come giustificazione per evadere dell’obbligo».

 

«NON CRIMINALIZZARE CHI NON SI VACCINA

«Questi vari interventi servono a dare certezze alla stagione turistica – aggiunge Draghi –. Lo scorso anno si guardava al peggioramento dei contagi e poi si decideva di non tenere aperto. Ma già prima della decisione finale, molte delle prenotazioni erano scomparse». La strategia di questo decreto «tende a dire che se si fanno tutte queste cose possiamo dire di aver fatto il possibile per difenderci dalla pandemia e mantenere aperto».

 

Per il premier «non bisogna sottovalutare questa diversità di vedute nel Paese tra chi si vaccina e chi no, né criminalizzare, occorre cercare di continuare sulla strada cercando di convincere, non credo ci siano molte alternative. Spero che anche coloro che sono oggetto di restrizioni possano tornare a essere parte del Paese. Spero che sia un Natale normale, per i vaccinati sarà normale. E speriamo che il prossimo Natale lo sia davvero per tutti, è questo che vogliamo riconquistare».

 

Il Governo valuterà a fine anno se prorogare lo stato di emergenza. Valuterà anche il mantenimento della struttura sanitaria e logistica anti-Covid a prescindere dallo stato di emergenza. Lo mette in chiaro il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

 

Fonte: Dire

(ph: Imagoeconomica)

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