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Vivere sani

Sport, prevenzione e salute: i benefici del movimento nella sindrome metabolica

Docenti universitari e specialisti del Campus Bio-Medico di Roma ne hanno discusso nel corso della quinta edizione del “Run for Liver”

15 Maggio 2023

Gli effetti benefici del movimento nella sindrome metabolica, con lo sport e la prevenzione che rappresentano due fattori indispensabili per arginare le malattie del fegato e assistere nel miglior modo possibile i pazienti epatopatici. Docenti universitari e specialisti del Campus Bio-Medico di Roma ne hanno discusso nel corso della quinta edizione del progetto “Run for Liver”, organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Medicina clinica ed Epatologia della Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico, con l’obiettivo di comunicare l’importanza di un corretto stile di vita basato su una sana alimentazione e un’attività fisica costante nella prevenzione primaria e secondaria dei danni legati al sovrappeso.

 

Correre fa bene al fegato, il progetto del Campus

Durante i lavori si è evidenziato come la corsa comporti per il fisico molteplici benefici, tonifichi il corpo e la mente e aiuti l’organismo a rimanere in equilibrio. Il fegato, insieme a cuore, reni e cervello, costituisce uno degli organi vitali e nobili del nostro corpo e per garantirne un corretto funzionamento è opportuno soprattutto limitare il più possibile gli eccessi.

Sul tema si sono tenute delle specifiche relazioni mediche, alle quali ha fatto seguito una parte pratica con la spiegazione di tecniche di corsa e camminata e dei consulti medici gratuiti. È stato, inoltre, possibile passeggiare, esplorare e correre nella Riserva Naturale di Decima Malafede, nei pressi del Campus Bio-Medico di Roma, guidati da coach esperti e volontari.

 

«La conoscenza scientifica e la sua divulgazione sono strumenti fondamentali al servizio della società e per migliorare la qualità della vita – Ha detto Domenico Mastrolitto, Direttore Generale di Campus Bio-Medico SpA –. Oggi ne abbiamo avuto evidenza concreta e, grazie al progetto ‘Run for Liver’, sono stati affrontati con diverse competenze temi di grande importanza ed impatto sociale: la prevenzione ed il benessere, l’alimentazione e la dieta salutare, lo sport ed il corretto movimento, la sensibilizzazione per le malattie epatiche ed i correlati aspetti farmacologici. Il tutto in un contesto felice in cui a fare da protagonista insieme a studenti, medici, docenti, cittadini giovani ed anziani, c’è stata anche la natura. Nel suo trentesimo anniversario, il Campus Bio-Medico guarda al futuro attraverso il Social Green Masterplan con l’approccio One Health, che ci ricorda proprio che la salute della persona è strettamente connessa a quella dell’ambiente in cui viviamo».

 

«L’evento di oggi sensibilizza sulla sindrome metabolica che si caratterizza per il fegato grasso e su come si possa prevenire e curare con un corretto stile di vita ed attività fisica – ha spiegato Giovanni Galati, Internista epatologo, ideatore della “Run for Liver” e maratoneta – Correre o camminare è una delle attività a maggior dispendio energetico, ‘democratica’ e di facile diffusione, averlo fatto poi in un contesto naturalistico di pregio quale una Riserva Naturale incontaminata è un toccasana per anima e cervello, una vera a propria ‘corsa di consapevolezza’. La sindrome metabolica, nello specifico, può colpire sino al 30% della popolazione, e si caratterizza oltre al diabete, all’elevazione dei grassi nel sangue e sovrappeso/obesità, con il fegato grasso. Tale patologia si può guarire e prevenire con uno stile di vita attivo prediligendo le attività aerobiche come la corsa e la bicicletta, e seguendo un corretto regime nutrizionale mediterraneo».

«Crediamo nella centralità della formazione e della ricerca scientifica e condividiamo la finalità di trasferirne i benefici sul territorio come accade in questa periferia urbana grazie al Campus Bio-Medico – Ha dichiarato Titti Di Salvo, Presidente del Municipio Roma IX Eur –. È anche grazie a questa iniziativa resa possibile dal contributo di medici, ricercatori e accademici che si danno risposte concrete ai temi di grande rilevanza sociale come la prevenzione e i corretti stili di vita quali fattori abilitanti di un’assistenza sanitaria sempre più integrata alla questione sociale e ambientale, in una fase post-pandemica in cui emerge la necessità di sviluppare una rinnovata capacità di ascolto. Roma Capitale continuerà a dare il suo contributo e sostenere progettualità a servizio dei cittadini, dei giovani, degli anziani e delle categorie fragili verso una sfida collettiva ed ecosistemica in cui il pubblico è al fianco del privato in un sistema che, attraverso il paradigma della Terza Missione universitaria, abbraccia una logica intergenerazionale al servizio del bene comune, dell’inclusione sociale e della valorizzazione ambientale».

 

(ph: Shutterstock)

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