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Focus Veneto

Sostenibilità: Università di Padova prima in Italia e nei top 100 atenei al mondo

Presentati i dati del QS Sustainability

26 Ottobre 2022

L’Università di Padova è la 61esima al mondo e prima in Italia nella classifica di sostenibilità “QS Sostainability”, che nella sua prima edizione coinvolge 700 atenei di tutto il mondo.

«Per l’elaborazione del “QS Sustainability Ranking” sono considerati due focus separati: l’Impatto Sociale e l’Impatto Ambientale», spiega la delegata ai ranking internazionali Mara Thiene. «All’interno dell’Impatto Sociale sono valorizzati i seguenti indicatori che valutano: la capacità delle Istituzioni di fornire una preparazione solida alla carriere e la reputazione dell’Ateneo nel mondo del lavoro (Employment & Opportunities); la parità di genere e le politiche di supporto alla disabilità (Equality); l’impatto della ricerca negli Sdg che riguardano la lotta alla povertà e alla fame (Sdg1 e 2), la salute e il benessere degli esseri viventi (Sdg3) e l’acqua potabile e la sanificazione (Sdg6), unitamente alla documentazione di politiche di welfare implementate nel Campus (Life Quality). Un quarto indicatore valuta l’impatto sull’Sdg4 (Impact of Education), cioè quanto l”Ateneo produce per rendere l’educazione più inclusiva ed equa, quanto promuove la formazione continua e il riscontro di reputazione nelle scienze sociali e nell’arte. Infine, un quinto indicatore valuta come le Istituzioni collaborano nella diffusione della conoscenza in paesi meno sviluppati e quindi in che modo partecipano ad un innalzamento dello standard in tutto il mondo (Knowledge Exchange)» continua Thiene.

 

«Perseguire obiettivi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica è obiettivo fondamentale per consolidare il nostro Ateneo quale Università responsabile, equa e solidale. Ci attendono anni di grandi cambiamenti e di sfide importanti, come la realizzazione dei progetti del Pnrr: l’ottimo posizionamento raggiunto ci fa capire che stiamo percorrendo la strada giusta e ci sprona a continuare il nostro impegno sul tema della sostenibilità», commenta la rettrice Daniela Mapelli.

«Questo risultato è un riconoscimento dell’attenzione che l’Ateneo pone ai diritti umani, all’inclusione, alle pari opportunità, alla transizione energetica ed ecologica, alla salvaguardia dell’ambiente e al recupero e valorizzazione del patrimonio artistico della città che ci ospita», aggiunge Francesca Da Porto, prorettrice alla Sostenibilità.

 

«Nell’anno in cui compie otto secoli di storia, l’Ateneo patavino dimostra sempre di più di essere al passo coi tempi, guardando al futuro. La sostenibilità è una delle grandi sfide contemporanee e questo primato conferma che se per molti la ricerca in questo settore è un valore aggiunto, per il Bo è un’eccellenza consolidata», aggiunge il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «Mi congratulo con la rettrice e tutto il mondo accademico coinvolto in questa sfida. Dal mondo universitario ancora una volta viene un messaggio che guarda al domani: quello che è fondamentale trovare la via per soddisfare le necessità di oggi senza compromettere il futuro. Un impegno che sinergicamente ha fatto proprio anche l’Esu, l’azienda regionale per il diritto allo studio, con un impegno deciso nell’efficientemente delle strutture destinate agli studenti», conclude Zaia.

 

(ph: Massimo Pistore)

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