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Vivere sani

Sonno: dormire è fondamentale per la salute. Ecco le città in cui si dorme meglio

La capitale australiana si classifica prima tra tutte

26 Agosto 2021

Dormire è un lusso nella società moderna. Infatti, diversi fattori tra cui il rumore, l’inquinamento visivo e lo stress impediscono a moltissimi di noi di dormire bene. Per questo motivo è importante assicurarsi di dare priorità al sonno e dormire almeno 8 ore ogni notte.

Sebbene vi siano diversi modi per agevolare il sonno tra cui la somministrazione di sonniferi, l’esercizio fisico e pratiche olistiche come lo yoga, addormentarsi nell’ambiente giusto può fare davvero la differenza in termini di qualità del sonno.

 

Poiché dormire è fondamentale al mantenimento della vista, gli esperti di Lenstore hanno condotto uno studio che rivela in quali città si dorme meglio.

Considerando diversi parametri tra cui il livello di inquinamento luminoso, qualità dell’aria e la salute psicologica della popolazione, lo studio non solo analizza la qualità del sonno in ciascuna città, ma analizza anche quante ore di sonno si perdono di media ogni notte.

 

Sebbene sia possibile adattarsi ad ogni condizione, dormire in condizioni ottimali per conciliare il sonno può davvero fare la differenza.

A seguire sono riportate le migliori città dove dormire, secondo i risultati dello studio:

  1. Canberra, Australia – La capitale australiana si classifica prima tra tutte le località analizzate nello studio, a causa principalmente del basso inquinamento sonoro e luminoso, con un punteggio di 80,82 su 100.
  2. Vienna, Austria – Vienna è seconda tra le 10 località migliori per dormire. Inoltre, sebbene le ricerche su internet relative ai sonniferi siano relativamente alte, la capitale austriaca ha un inquinamento sonoro molto basso.
  3. Lussemburgo – Registrando solo il 7,6% dei residenti che lavorano più di 48 ore alla settimana, Lussemburgo occupa la terza posizione in classifica. Inoltre, la città si classifica sesta per qualità dell’aria.
  4. Gerusalemme, Israele – Gerusalemme offre il clima ideale per dormire bene, registrando una media di 19,2°C (vicinissima alla temperatura ideale di 18,3°C) ed il livello di umidità più basso in assoluto.
  5. Tokyo, Giappone – Tokyo registra il numero più basso di persone che hanno bisogno di sonniferi per dormire, con solo 18 ricerche su internet ogni 100.000 persone.

 

A seguire, sono riportate le città peggiori al mondo dove dormire secondo lo studio

 

  1. Washington, USA – Le ricerche su internet relative ai sonniferi nella capitale statunitense sono le più numerose in assoluto. La città registra 224 ricerche ogni 100.000 persone.
  2. Santiago, Cile – La qualità dell’aria a Santiago è la peggiore, tra tutte le città analizzate nello studio, con un punteggio di soli 17,72 su 100.
  3. San José, Costa Rica – San José registra il livello di umidità più alto in assoluto (83%)
  4. Varsavia, Polonia – La qualità dell’aria a Varsavia è molto scarsa. Inoltre, la città registra un livello di umidità molto alto.
  5. Bogotá, Colombia – Il 27,80% della popolazione di Bogotá lavora oltre 48 ore a settimana, tra gli orari lavorativi più alti dopo Città del Messico.
  6. Budapest, Ungheria – Il livello di umidità a nella capitale ungherese è molto alto. Inoltre, la città registra livelli alti di inquinamento luminoso e sonoro, che contribuiscono a rendere Budapest una delle città peggiori dove dormire.
  7. Parigi, France – La capitale francese ha livello di inquinamento luminoso e sonoro molto alti, oltre a registrare una scarsa qualità dell’aria, caratteristica delle metropoli.
  8. Bruxelles, Belgio – Bruxelles è una città molto frenetica, con livelli alti di inquinamento luminoso e sonoro, oltre a registrare tra i livelli più alti di umidità.
  9. Roma, Italia – Una qualità dell’aria scarsa e la presenza di luci e rumori notturni caratterizzano la capitale italiana, così come tante altre grandi città.
  10. Londra, Regno Unito – Abitata da circa 9 milioni di abitanti, Londra registra livelli molto alti di inquinamento sonoro e luminoso di notte.

 

Quante ore di sonno perdiamo nel corso di 50 anni?

Alcuni studi rivelano che una persona in media dorme circa sei ore e 54 minuti a notte, e, anche se sembra molto, gli esperti consigliano di dormire almeno otto ore ogni notte. Questo significa che ogni notte perdiamo in media 66 minuti di riposo ogni giorno!

Infatti, se si considerano periodi di tempo più lunghi, il sonno perso ogni notte si accumula e può avere conseguenze sulla nostra salute fisica e psicologica.

 

Sonno scarso e conseguenze sulla vista

Roshni Patel (BSC (Hons) MCOptom) ha condiviso alcuni commenti sull’importanza del sonno per la vista: «Dormire è fondamentale per proteggere la vista. Infatti, la mancanza di riposo può presentarsi con sintomi che colpiscono gli occhi, tra cui la presenza di occhiaie intorno agli occhi, palpebre cadenti, occhi irritati e gonfi e spasmi. La carenza di sonno può anche aumentare le probabilità di sviluppare infezioni nell’occhio. Perdere circa 30.000 ore di sonno in 50 anni è sconcertante. e non solo avrà conseguenze negative sulla salute degli occhi, ma anche sulla salute e sul benessere generale».

 

Inoltre, non dormire a sufficienza può avere effetti negativi anche sulla acutezza mentale, spiega Suzanna Guest, Psicologa del lavoro: «Sappiamo bene che il sonno può avere un impatto sulle nostre funzioni cognitive. Se si dorme male la notte, la concentrazione durante il giorno è compromessa e questo può anche avere un impatto sulla memoria e sulla capacità di prendere decisioni meditate. Inoltre, un sonno scarso può anche rallentare la capacità reattiva ed aumentare la sovrastimolazione. Questo può rendere i compiti quotidiani impegnativi e possibilmente pericolosi».

 

(ph: Shutterstock)

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