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Smart City: ecco la mission di ENGIE

Affidabilità e competenza al servizio del futuro

11 Novembre 2021

L’approdo alle smart cities è un passaggio intermedio fondamentale per quella che nel nostro Paese è stata ribattezzata “transizione ecologica”. Ma, come già anticipato sulle nostre pagine, lo step che funge da preludio al cambiamento radicale coincide con quella fase che in questo momento il mondo istituzionale e non sta attraversando. Una fase delicata, nel corso della quale la cooperazione tra istituzioni e aziende private segna sull’agenda del domani un importante appuntamento: quello con il futuro. Un domani più green e sostenibile.  E’ quindi divenuto sempre più concreto il concetto di smart city, grazie a una coscienza collettiva che, in ogni angolo del globo, a ridosso della Cop26 come mai prima nel corso della storia, sta facendo sì che maturi la consapevolezza che il contesto urbano contribuisca in maniera imprescindibile ai cambiamenti climatici dei quali siamo protagonisti. Come anticipato, è questo il momento in cui lo scambio e l’interazione tra pubblico e privato, può (e deve) contribuire in maniera unica alla gestione dell’energia nel modo più efficiente e sostenibile possibile.

 

Ma parlare di pubblico e privato può risultare troppo ampio quando, in gioco, vi è il futuro del mondo. E’ questo il motivo per il quale è importante conoscere chi può essere attore di questo nuovo scenario. Tra questi, un ruolo di protagonista lo riveste ENGIE, da anni impegnata nel guidare la transizione a zero emissioni di CO2. Smart City infatti implica anche il concetto, alla base del servizio, di intelligenza artificiale. Un’intelligenza delegata alle infrastrutture, tra loro connesse grazie all’apposita piattaforma “liVin”, che integra sinergicamente i servizi urbani messi a disposizione da ENGIE consentendo di far evolvere il concetto di smart city in “Smart in the City”, grazie a soluzioni adattabili a ogni contesto urbano.

 

Ma cos’è “liVin”? Il progetto si basa su un processo circolare che garantisce di connettere infrastrutture, di offrire servizi in tempo reale e di pianificare scenari a lungo termine. Volendo meglio declinare il tutto, il modello presentato garantisce:

  • il monitoraggio dei dati, raccolti in tempo reale e in maniera dinamica
  • l’aggregazione, l’analisi e l’elaborazione dei dati raccolti
  • la progettazione e l’implementazione di interventi, con l’identificazione delle azioni di mitigazione e di efficienza migliori per la riduzione delle emissioni
  • il controllo dell’impatto degli interventi sul benessere delle città

 

Affidarsi a sistemi rodati e garantiti è, in un circuito in cui anche la più piccola mancanza può innescare gravi conseguenze alla sicurezza collettiva, imprescindibile. Ecco perché è necessario confrontarsi con professionisti veri, ma soprattutto con realtà nelle quali, proprio come ENGIE, alla base del servizio offerto vi è un vero e proprio credo.

 

(ph: Shutterstock)

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