Settimana mondiale dell’allattamento, UNICEF e OMS: «in crescita ma ancora sotto gli obiettivi»

L'allattamento al seno nei primi sei mesi raggiunge il 47% a livello globale, in Italia sono 36 gli ospedali Baby Friendly

3 Agosto 2026 a cura di
Settimana mondiale dell’allattamento, UNICEF e OMS: «in crescita ma ancora sotto gli obiettivi»

L’allattamento al seno continua a migliorare a livello globale, ma milioni di madri non ricevono ancora il supporto necessario. In occasione della Settimana mondiale dell’allattamento, UNICEF e OMS rilanciano l’appello ai governi affinché investano in servizi, tutele e politiche dedicate, evidenziando i benefici per la salute, l’economia e lo sviluppo dei bambini.

In occasione della Settimana mondiale dell’allattamento, dedicata quest’anno al tema “L’allattamento per un inizio di vita sostenibile: rafforzare ciò che funziona”, UNICEF e Organizzazione Mondiale della Sanità tracciano un bilancio incoraggiante, ma sottolineano come il percorso sia ancora lontano dagli obiettivi fissati a livello internazionale. Oggi il 47% dei bambini nel mondo viene allattato in modo esclusivo nei primi sei mesi di vita, una percentuale in crescita rispetto al 37% registrato nel 2012.

«Troppe madri e famiglie in tutto il mondo non hanno ancora accesso ai servizi e agli interventi che consentono e sostengono l’allattamento – dichiarano la direttrice generale dell’Unicef, Catherine Russell, e il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus – Eppure, l’allattamento è uno dei modi più semplici ed efficaci per proteggere la salute di un bambino. Fornisce ai neonati e ai bambini e alle bambine piccoli elementi nutrizionali essenziali, rafforza il sistema immunitario, aiuta a proteggere da malattie gravi e favorisce lo sviluppo cognitivo. Anche per le madri l’allattamento apporta importanti benefici per la salute, contribuendo a ridurre il rischio di malattie non trasmissibili quali il cancro al seno e alle ovaie e il diabete di tipo 2. È incoraggiante constatare che i tassi di allattamento in tutto il mondo sono in aumento»

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«Negli ultimi cinque anni – aggiungono – la prevalenza dell’allattamento fino ai due anni di età è aumentata dal 38% al 50%. Questi risultati dimostrano che gli investimenti costanti in politiche e programmi a favore delle madri e delle famiglie stanno ottenendo risultati positivi. Tuttavia, i progressi rimangono disomogenei e molti paesi sono in ritardo rispetto agli obiettivi globali. La copertura dei servizi a sostegno dell’allattamento rimane bassa, le politiche vengono applicate in modo incoerente e la qualità dei servizi è spesso inadeguata, specialmente nei contesti a basso reddito, fragili e di crisi umanitaria».

Le due organizzazioni ricordano che sostenere l’allattamento rappresenta anche un investimento ad alto rendimento per la salute pubblica e per l’economia. «Tra gli interventi efficaci in termini di costi figurano il sostegno qualificato all’allattamento nei sistemi sanitari, la consulenza a livello comunitario, le politiche di tutela della maternità e la protezione dallo sfruttamento commerciale dei latti artificiali. I benefici sono significativi. Promuovere l’allattamento su larga scala potrebbe prevenire ogni anno quasi 400.000 decessi di bambini e bambine e circa 140.000 decessi materni. Ogni dollaro USA investito nella promozione dell’allattamento genera, secondo le stime, un ritorno economico di 59 dollari USA grazie alla riduzione dei costi sanitari, al miglioramento dello sviluppo cognitivo, a un livello di istruzione più elevato e all’aumento dei guadagni nel corso della vita».

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Per accelerare i progressi, UNICEF e OMS invitano i Paesi a rafforzare i sistemi sanitari affinché offrano un sostegno qualificato alle madri e ai neonati, ampliare i programmi di consulenza sul territorio e tra pari, applicare pienamente il Codice internazionale di commercializzazione dei sostituti del latte materno, investire nei congedi di maternità retribuiti e nelle politiche di supporto nei luoghi di lavoro, integrare gli interventi nei percorsi di assistenza prenatale, perinatale e postnatale e garantire il sostegno anche nei contesti umanitari e più fragili.

«L’allattamento è fondamentale. Investendo in soluzioni dimostrate efficaci, possiamo offrire a ogni bambino e bambina il miglior inizio di vita possibile e garantire che ogni madre riceva l’assistenza e i servizi di cui ha bisogno», concludono Russell e Ghebreyesus.

Anche in Italia prosegue il lavoro della rete Baby Friendly, iniziativa promossa da UNICEF e OMS che accompagna ospedali, servizi territoriali, comunità e spazi pubblici nella creazione di ambienti favorevoli alla salute, alla nutrizione e allo sviluppo dei bambini fin dalla nascita. Basata su standard internazionali fondati sulle evidenze scientifiche, l’iniziativa sostiene la protezione, la promozione e il supporto dell’allattamento, oltre a favorire un’alimentazione corretta e una genitorialità responsiva. Attualmente la rete italiana comprende 36 ospedali e strutture Baby Friendly certificati, 12 Comunità Amiche delle Bambine e dei Bambini e oltre 1.100 Baby Pit Stop UNICEF distribuiti sul territorio nazionale, punti di riferimento per accompagnare le famiglie nei primi mille giorni di vita dei figli.

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Fonte: Dire

(Ph. Shutterstock)