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Approfondimenti

Scuola, pediatri: «Più preoccupati da effetti Dad che da ritorno in classe»

Agostiniani: «Larga parte della popolazione, anche in età scolare, vaccinata. E questo ci fa essere ottimisti»

12 Settembre 2022

«Oggi la priorità per il benessere dei bambini e dei ragazzi che tornano a scuola è vivere la socialità, la frequenza e tutte le attività di contorno che il percorso di istruzione può offrirgli. Occorre vivere la scuola “dal vivo” e non da remoto. Questo perché ci preoccupano più gli effetti negativi della Dad, con disturbi che abbiamo visto crescere in questi 2 anni di pandemia, che quelli legati ad una ripresa dei contagi Covid. Rimane però l’invito alle famiglie di essere attente, ma questo vale anche per l’influenza». Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Rino Agostiniani, già vicepresidente e oggi tesoriere della Società italiana di pediatria (Sip).

 

I pediatri suggeriscono: «In caso di febbre o di malessere, non mandiamo il bambino a scuola, ma teniamolo a casa per precauzione. Se ha il naso chiuso, direi che si può evitare di andare a fare il tampone Covid  ̶  precisa Agostiniani  ̶ . In autunno è possibile che ci sarà un aumento dei positivi al Covid, ma abbiamo una larga parte della popolazione, anche in età scolare, vaccinata. E questo ci fa essere ottimisti. Invece è la stagione influenzale che potrebbe presentarsi più aggressiva, perché per 2 anni siamo stati meno esposti. In questo caso, gli anziani e le persone fragili pensino in tempo a vaccinarsi».

 

Fonte: Adnkronos Salute

(ph: Shutterstock)

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