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Focus Veneto

Sanità veneta, Lanzarin: «Mai spesi fondi LEA per corsi medicina a Treviso»

L'assessore regionale: «Inaccettabile si ventili idea di mancata attenzione della Regione verso RSA»

29 Giugno 2021

Finora «nemmeno un soldo proveniente dal capitolo dei Lea è stato speso per finanziare la scuola di medicina a Treviso. C’era un giudizio in corso e, quindi, non sarebbe stato nemmeno possibile dal momento che eravamo vincolati all’attesa della lettura da parte della Corte costituzionale del provvedimento». Lo precisa l’assessore regionale alla Sanità del Veneto, Manuela Lanzarin, dopo che la settimana scorsa la Corte costituzionale ha accolto parzialmente il ricorso presentato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, dichiarando incostituzionale l’utilizzo dei fondi destinati all’erogazione dei Lea per il finanziamento di un nuovo corso universitario in medicina e chirurgia a Treviso.

 

Le spiegazioni di Lanzarin arrivano in realtà dopo le affermazioni mosse da Paolino Barbiero, ex segretario Cgil Pensionati, che ha accusato la Regione di aver impiegato per l’attivazione del corso universitario fondi Lea che avrebbero potuto essere usati per la compartecipazione alle rette pagate dalle famiglie degli ospiti delle Rsa.

«Nessuno ha tolto alcunché ai servizi per gli anziani e trovo inaccettabile che anche solo si ventili l’idea di una mancata attenzione della Regione verso le famiglie e la realtà delle Rsa», prosegue l’assessore regionale, invitando a «non giocare sulla contrapposizione tra servizi e facoltà di medicina», dato che «a fronte della difficoltà a reperire professionisti della sanità che da anni soffriamo nelle nostre strutture, non è certo un depauperamento investire sulla formazione e la crescita di nuovi medici».

 

Fonte: Dire

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