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Economia e lavoro

Sanità, in Puglia medici in stato di agitazione

FIMMG denuncia mancate risposte da Regione

14 Novembre 2022

«Nonostante da tempo la Fimmg ha manifestato alla Regione il gravissimo disagio vissuto dai medici di medicina generale e le pesanti carenze organizzative che ne compromettono il lavoro, le nostre richieste e le soluzioni proposte sono rimaste inascoltate. A fronte della mancanza di proposte operative da parte della Regione su cui avviare il confronto e vista la drammaticità della situazione, che pregiudica l’assistenza ai cittadini, non abbiamo avuto altra scelta che proclamare lo stato di agitazione». È quanto annuncia Donato Monopoli, segretario Fimmg Puglia in relazione alla mobilitazione della categoria, decisa dal consiglio regionale della federazione che si è riunito a Bari.

 

Per i medici la situazione «è insostenibile a causa dall’aumento dei carichi di lavoro, aggravato dalla carenza del personale amministrativo e infermieristico assicurati ai medici di famiglia». Per Monopoli restano «inaccettabili soprattutto i carichi burocratici che sottraggono tempo alla cura dei pazienti, dequalificano l’esercizio della professione e sono spesso aggravati da processi informatici inefficienti». Fimmg denuncia anche «la mancata applicazione dell’accordo sul 118 e contesta gli ultimi provvedimenti adottati dalla Asl di Brindisi per la gestione dei punti di primo intervento che rischia di determinare le dimissioni del personale medico del 118».

 

«La situazione è ormai causa di un pericoloso circolo vizioso: aumentano i prepensionamenti e gli abbandoni, mentre la medicina generale diventa sempre meno attrattiva per i giovani medici  ̶  conclude Monopoli  ̶ . Questo provoca un aumento della carenza di personale, che aggrava ulteriormente la crisi del settore».

 

Fonte: Dire

(ph: Shutterstock)

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