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Salute: nasce l’associazione ‘Sole’ per accompagnare le mamme post-parto

L'iniziativa parte dalla conduttrice Tv Giorgia Venturini, «con la nascita di Sole Tea ho conosciuto la fragilità»

16 Febbraio 2023

E’ stata costituita il giorno di San Valentino l’associazione Sole, promossa dalla conduttrice televisiva Mediaset Gorgia Venturini per finanziare le cure perinatali negli ospedali italiani e assistere le mamme nei giorni successivi al parto. L’annuncio della nascita dell’associazione era stato dato dalla showgirl all’indomani della morte di un neonato all’Ospedale Pertini di Roma. L’iniziativa, rilanciata martedì scorso dalle ‘Iene’, ha ricevuto sui social i like di Ilary Blasi, Wanda Nara, Giorgia Rossi, Michela Quattrociocche. Il nome dell’associazione è quello della figlia di Venturini, Sole Tea, ma sta anche idealmente a significare – spiega una nota – come le donne non debbano essere mai lasciate sole nei giorni e nei mesi successivi al parto.

«Queste mamme non vanno mai lasciate sole – ha detto Venturini a ‘Le Iene’ – Sono madre da meno di 100 giorni, di una bimba che ha scaldato la mia vita dopo che perso ho la mia mamma. Sole Tea è nata con una patologia che in questi mesi mi ha portato continuamente dentro e fuori gli ospedali. Ho conosciuto la fragilità. Ci sono stati momenti in cui mi sono chiesta: ma veramente ce la farò? Ho conosciuto la difficoltà di chiedere aiuto per la paura di sentirmi rispondere ‘ah, ma io ho fatto tutto da sola’. Così rimani in silenzio per non sentirti quella sbagliata. Alle mamme è stato fatto credere di doversi far carico di tutto senza lamentarsi mai, perché l’incanto della maternità ci ripaga sempre e la sofferenza fa di te un’eroina. Ma questo mito serve a nascondere che in Italia spesso siamo lasciate sole fin dai primi momenti dopo il parto; serve a nascondere il blocco delle assunzioni in corsia, il buco spaventoso creato dalla mancanza di 9mila ostetriche. Un buco che neppure la famiglia riesce più a tappare, perché tenuta fuori dagli ospedali per i protocolli Covid, o perché le nonne in una società che invecchia sempre di più hanno bisogno loro di aiuto e non possono aiutare le figlie. Anche il rooming-in spesso non rappresenta una opportunità, ma una forzatura – osserva Venturini – se non una violenza per una madre che chiede aiuto».

«Abbiamo il diritto di essere incompetenti e impreparate, senza per questo dover essere colpevolizzate – chiosa la conduttrice Tv – C’è un proverbio antico dall’origine incerta reso celebre da due grandi della politica americana, Ted Kennedy e Hilary Clinton. Dice che ‘ci vuole un intero villaggio per crescere un bambino’. Il villaggio sono i genitori, la famiglia, i media, le istituzioni, l’intera comunità. E tocca a tutti noi costruirlo, perché le madri non siano più sole».

 

Fonte: Adnkronos Salute

(ph. Shutterstock)

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