Salmonella, focolaio in 10 Paesi UE: sotto accusa germogli di erba medica dall’India

EFSA ed ECDC: 109 casi confermati tra gennaio e maggio, 10 pazienti ricoverati in ospedale e un decesso

29 Giugno 2026 a cura di
Salmonella, focolaio in 10 Paesi UE: sotto accusa germogli di erba medica dall’India

I germogli di erba medica sarebbero all’origine del focolaio europeo di Salmonella Bovismorbificans. È quanto emerge dalla valutazione pubblicata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).

Tra gennaio e maggio 2026 sono stati registrati 109 casi confermati in 10 Paesi dell’Unione europea e nel Regno Unito. I Paesi UE coinvolti sono Austria, Belgio, Cechia, Danimarca, Finlandia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna. La maggior parte delle persone colpite è costituita da adulti, prevalentemente donne. Diciotto pazienti hanno richiesto il ricovero in ospedale ed è stato segnalato un decesso.

Le indagini puntano ai germogli di erba medica

Le evidenze epidemiologiche e microbiologiche indicano nei germogli di erba medica la fonte primaria dell’infezione. L’ipotesi è supportata dai dati raccolti attraverso le interviste ai pazienti in diversi Paesi, dal ritrovamento del ceppo epidemico nell’acqua utilizzata per la produzione dei germogli nei Paesi Bassi e in Irlanda del Nord e dai collegamenti epidemiologici con un produttore finlandese.

La tracciabilità porta a semi importati dall’India

Le attività di tracciabilità hanno individuato un fornitore comune di semi di erba medica, importati dall’India e successivamente distribuiti su larga scala in Europa.

Secondo gli esperti, le prove disponibili suggeriscono che la contaminazione possa essersi verificata prima dell’ingresso dei semi nel mercato europeo, quindi prima della distribuzione e della fase di germinazione nei diversi Paesi.

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Misure di controllo e livello di rischio

Le autorità sanitarie dei Paesi coinvolti hanno adottato diverse misure di contenimento, tra cui il ritiro dei lotti di semi interessati, il richiamo dei prodotti a base di germogli e la distruzione delle partite sospette. Dall’introduzione di questi provvedimenti il numero dei casi è diminuito, anche se non si possono escludere nuove infezioni finché la fonte della contaminazione non sarà completamente identificata e messa sotto controllo.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili e considerato che nel mese di giugno non sono stati segnalati nuovi casi, EFSA ed ECDC valutano il rischio per i consumatori abituali di semi germogliati come basso-moderato.

Le due agenzie invitano le autorità sanitarie e di sicurezza alimentare a proseguire le indagini sui nuovi eventuali casi, a condividere tempestivamente i dati e a mantenere attive le misure di prevenzione e controllo. Ai consumatori viene inoltre raccomandato di adottare corrette pratiche igieniche domestiche, lavando accuratamente i prodotti freschi e seguendo le istruzioni del produttore per la manipolazione e il consumo dei semi germogliati.

Fonte: EFSA
(Ph. Shutterstock)