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Focus Veneto

“Restiamo attive”, il progetto che promuove il movimento in gravidanza

Paolo Patelli (Prevenzione e controllo malattie croniche): «I figli delle donne attive in gravidanza hanno migliore coordinamento motorio»

30 Settembre 2020

“Restiamo attive”: è questo lo slogan del progetto rivolto alle donne in gravidanza. L’iniziativa, sviluppata dal Servizio di Promozione della Salute, in collaborazione con il Dipartimento Materno Infantile e i Consultori Familiari, e con il sostegno delle “Red Panthers – Rugby Treviso”, ha visto la creazione di una rete che coinvolge 39  associazioni della provincia di Treviso, aderenti alla rete “Lasciamo il segno”.

 

«L’obiettivo è favorire il movimento in gravidanza, utile sia alla mamma sia al nascituro   ̶   sottolinea Paolo Patelli, direttore dell’Unità Operativa “Prevenzione e controllo malattie croniche”  ̶ . I figli delle donne che restano attive anche in gravidanza hanno migliore coordinamento motorio e più alte probabilità di essere a loro volta non sedentari. Una donna su due in età fertile non raggiunge i livelli minimi di attività motoria raccomandati. La gravidanza può essere uno stimolo in più per iniziare ad adottare uno stile di vita attivo anche nelle donne sedentarie o che non hanno mai praticato sport».

 

Da questo mese le future mamme potranno scegliere tra diverse attività e discipline: camminata, danza e biodanza, ginnastica dolce, acquagym, fitness e ginnastica in acqua, nordic walking, nuoto, pilates e yoga. Le associazioni sono state direttamente coinvolte nella promozione del progetto attraverso il video “Restiamo attive”

 


Le iscrizioni ai corsi potranno essere fatte direttamente tramite le Associazioni che partecipano all’iniziativa o digitalmente attraverso l’utilizzo del QR code che compare sulle locandine promozionali.

 

“Restiamo attive” è la prima iniziativa nell’ambito del progetto aziendale “Mamma datti una mossa con noi”.

«Si tratta di un progetto  ̶  spiega Patelli  ̶  che grazie alla collaborazione dei nostri servizi, sia territoriali sia ospedalieri, con le Associazioni del territorio permette di offrire con continuità un sostegno alla gravidanza fisiologica e a basso rischio. Fare rete tra servizi e territorio è un obiettivo aziendale e regionale di promozione alla salute particolarmente orientato agli stili di vita salutari in gravidanza».

(ph: Shutterstock)

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