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Alimentazione

Qual è la frutta secca più lassativa?

La frutta secca rappresenta una fonte importante di nutrienti, fibre e composti bioattivi che possono influenzare positivamente la salute gastrointestinale.

2 Maggio 2024
frutta secca

Tra i vari benefici associati al consumo di frutta secca, l’effetto lassativo merita una particolare attenzione, soprattutto per coloro che soffrono di stipsi o desiderano mantenere una regolare funzionalità intestinale. La capacità lassativa di questo gruppo alimentare è attribuibile principalmente al suo elevato contenuto di fibre, oltre alla presenza di oli naturali e composti fenolici che possono agire sinergicamente per stimolare la motilità intestinale.

Tra le varietà di frutta secca, le prugne secche sono spesso citate come il più efficace agente naturale per la regolazione della funzione intestinale. Questo è dovuto alla loro ricca composizione di fibre solubili e insolubili, sorbitolo e fenoli, che insieme esercitano un’azione lassativa. Le fibre solubili, una volta raggiunto l’intestino, assorbono acqua aumentando il volume delle feci e facilitandone il passaggio attraverso il tratto digestivo. Il sorbitolo, un alcol zuccherino con proprietà osmotiche, attrae acqua nell’intestino, contribuendo ulteriormente all’effetto lassativo. Inoltre, i composti fenolici presenti nelle prugne secche possono avere un effetto stimolante sulla motilità intestinale.

D’altra parte, la frutta secca come mandorle e noci contiene anch’essa quantità significative di fibre, oltre a grassi sani che possono aiutare nella regolazione della funzione intestinale. Tuttavia, quando si confrontano le proprietà lassative, le prugne secche tendono a essere superiori rispetto ad altre varietà di frutta secca, grazie alla loro composizione unica che favorisce un’azione sinergica tra i diversi componenti. È essenziale, però, considerare che l’efficacia di questi alimenti può variare da individuo a individuo, in funzione delle differenze nella digestione e nella salute intestinale.

Confronto e classificazione per efficacia lassativa

La classificazione dell’efficacia lassativa della frutta secca può essere basata su diversi criteri, tra cui il contenuto di fibre, la presenza di sorbitolo e la capacità di stimolare la motilità intestinale. In questo contesto, le prugne secche occupano indiscutibilmente la prima posizione, grazie alla loro elevata concentrazione di fibre e sorbitolo, nonché agli effetti stimolanti sui movimenti intestinali. Studi clinici hanno dimostrato che il consumo regolare di prugne secche può migliorare significativamente la frequenza delle evacuazioni e ridurre i sintomi associati alla stipsi.

Segue nelle classificazione la frutta secca come fichi e datteri, che, pur avendo un contenuto di fibre comparabile a quello delle prugne secche, possiedono minori quantità di sorbitolo. Questi alimenti, tuttavia, sono ancora efficaci nel promuovere una regolare funzionalità intestinale grazie alla loro composizione nutrizionale. I fichi, in particolare, sono noti per il loro contenuto di pectina, una fibra solubile che può aiutare a bilanciare la flora intestinale e facilitare il transito intestinale.

Le mandorle e le noci, pur essendo meno potenti dal punto di vista lassativo rispetto alle prugne secche, fichi e datteri, contribuiscono comunque alla salute intestinale grazie al loro apporto di fibre e acidi grassi essenziali. Questi nutrienti possono aiutare a mantenere l’integrità della mucosa intestinale e promuovere una regolare evacuazione. È importante sottolineare che il consumo di frutta secca deve essere inserito all’interno di una dieta equilibrata e accompagnato da un adeguato apporto idrico per massimizzare i benefici sulla funzionalità intestinale.

In conclusione, la scelta della frutta secca come agente lassativo naturale dovrebbe essere guidata dalla conoscenza delle proprietà specifiche di ciascun alimento e dalla consapevolezza delle proprie esigenze e condizioni di salute. Sebbene le prugne secche siano generalmente riconosciute come la frutta secca con il maggiore effetto lassativo, altri tipi di frutta secca possono offrire benefici complementari per la salute intestinale. È di fondamentale importanza consultare un professionista sanitario qualificato per ottenere consigli dettagliati e personalizzati, in quanto solo un esperto può valutare accuratamente la situazione e offrire le migliori raccomandazioni basate sulle esigenze specifiche.

Riferimenti

  • Attar, A., Lémann, M., Ferguson, A., Halphen, M., Boutron, M. C., Flourie, B., … & Rambaud, J. C. (1999). Comparison of a low dose polyethylene glycol electrolyte solution with lactulose for treatment of chronic constipation. Gut, 44(2), 226-230.
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  • Mandalari, G., Nueno-Palop, C., Bisignano, G., Wickham, M. S., & Narbad, A. (2010). Potential prebiotic properties of almond (Amygdalus communis L.) seeds. Applied and environmental microbiology, 76(14), 4494-4501.

In considerazione della complessità della salute intestinale e della varietà dei fattori che possono influenzarla, è sempre necessario rivolgersi a un professionista sanitario qualificato per ricevere una valutazione dettagliata e consigli personalizzati.

Elena Domazzani

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