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Dal mondo

Qatar 2022, ambasciatore Salman: «Omosessualità è un danno mentale»

L'ex presidente Fifa Blatter: «Un errore assegnare i Mondiali all'emirato»

9 Novembre 2022

L’omosessualità «è un danno mentale». stanno facendo discutere le dichiarazioni di Khalid Salman, ambasciatore della Coppa del Mondo del Qatar, in una intervista contenuta all’interno del documentario della Zdf dal titolo “Geheimsache Qatar”.

 

Salman, ex calciatore professionista autore anche di una doppietta alla Francia alle Olimpiadi del 1984, ha detto che «durante la Coppa del Mondo, molte cose entreranno nel Paese», riferendosi ai gay. Per Salman «la cosa più importante è che tutti quelli che accettino di venire qui, accettino le nostre regole».

 

Questo perché, per Salman, ci sarebbero «problemi con i bambini che vedono i gay. Perché poi imparerebbero qualcosa che non va bene». Essere gay è “haram”, cioè “è proibito”, ha detto Salman, secondo il quale «è un danno mentale».

 

Per Sepp Blatter i Mondiali di calcio non sarebbero mai dovuti essere assegnati al Qatar. Intervistato da Tages-Anzeiger, giornale svizzero in lingua tedesca, l’ex presidente della Fifa, in carica anche il 2 dicembre 2010, ovvero quando la stessa Federcalcio internazionale assegnò all’emirato il torneo iridato, ha confessato che questa scelta «è stata un errore».

Per quanto riguarda la motivazione, per Blatter il Qatar «è un Paese troppo piccolo, mentre il calcio e la Coppa del Mondo sono troppo grandi per il Qatar». Nell’intervista Blatter fa anche riferimento al rispetto dei diritti umani e ai valori in ambito sociale, spiegando che dal 2012, ovvero da quando sono emerse le prime preoccupazioni sulle condizioni di lavoro nei cantieri legati al torneo in Qatar, «sono stati presi in considerazione per ogni Paese che si candida a ospitare una Coppa del Mondo».

 

Fonte: Dire

(ph: Shutterstock)

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