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Scienza e farmaci

PMA, Greco (S.I.d.R.): «Legge 40 efficace, ma occorre aggiornarla»

Per l'esperto, la legge ventennale andrebbe aggiornata anche in base all’evoluzione tecnologica

12 Febbraio 2024

«I dati resi noti dal Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita, istituito dalla legge 40 presso l’Istituto Superiore di Sanità, dimostrano la bontà dell’iniziativa legislativa e l’efficacia dei trattamenti di fecondazione assistita. È necessario, tuttavia, che resti al passo con i tempi. La legge 40 ha comunque vent’anni, per cui andrebbe aggiornata anche in base all’evoluzione tecnologica, in particolare l’uso dell’Intelligenza Artificiale, la diagnosi genetica sull’embrione e le tecniche di preservazione della fertilità». Lo afferma il Professor Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.), in merito ai dati diffusi dal Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita in occasione del ventesimo anniversario della Legge 40 del 2004, che consente il ricorso alla Pma.

Secondo Greco si tratta di «numeri significativi, oltre 217mila bambini nati grazie alle tecniche di Pma in 20 anni, con i trattamenti effettuati ogni anno che sono anche raddoppiati, insieme ai tassi di gravidanza. Rilevante, inoltre, anche il forte incremento delle procedure che utilizzano embrioni crioconservati. La legge 40 – spiega – è un punto di riferimento insostituibile nell’ambito della riproduzione assistita in Italia, regola e tutela i diritti e i doveri delle persone coinvolte nel percorso di Pma e garantisce un chiaro quadro normativo. Occorre tuttavia aggiornarla in funzione del costante progresso tecnologico».

«Questa legge – prosegue Greco – ha aiutato molte coppie a realizzare il desiderio di diventare genitori, offrendo loro l’accesso a tecniche e trattamenti sicuri ed efficaci, ponendo l’accento sulla tutela della salute, così come sul rispetto della dignità umana e dei principi etici fondamentali. Sono molteplici i progressi ottenuti grazie a questa norma, per cui è necessario continuare a monitorare e valutare le sue applicazioni, assicurandone un costante aggiornamento alle conoscenze scientifiche più recenti e alle esigenze delle persone che si rivolgono alla fecondazione assistita».

«La Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) – sottolinea – si impegna a promuovere la ricerca scientifica, l’informazione e la formazione nel campo della riproduzione assistita, al fine di fornire alle coppie le migliori opportunità e opzioni disponibili nel rispetto dei principi etici. Credo sia opportuno favorire il dialogo tra esperti, istituzioni e società civile per promuovere una maggiore conoscenza sul tema della Pma, che spesso è vissuta come un tabù dalle coppie coinvolte. Il ruolo di noi medici è fondamentale per guidare le coppie lungo il viaggio della fecondazione, informandole correttamente e offrendo loro tutte le possibili soluzioni» conclude.

 

(ph: Shutterstock)

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