Logo Alperia
Artrosi

Perché ci si ammala di artrosi?

L'artrosi è una patologia degenerativa delle articolazioni che colpisce prevalentemente la cartilagine, il tessuto elastico che riveste le estremità delle ossa all'interno di un'articolazione.

4 Maggio 2024
atrosi

Con il progredire della malattia, la cartilagine si assottiglia e, nei casi più gravi, può arrivare a scomparire completamente, causando dolore, rigidità e perdita di mobilità. La comprensione dei fattori di rischio e dei meccanismi patogenetici alla base dell’artrosi è essenziale per identificare le strategie più efficaci per la sua gestione e trattamento.

Fattori di rischio e patogenesi dell’artrosi

Fattori di rischio

L’insorgenza dell’artrosi è influenzata da una serie di fattori di rischio, alcuni dei quali modificabili, altri meno. L’età rappresenta il principale fattore non modificabile; infatti, la prevalenza dell’artrosi aumenta con l’avanzare dell’età. Altri fattori di rischio non modificabili includono il sesso, con una maggiore incidenza nelle donne, soprattutto dopo la menopausa, e la predisposizione genetica. Tra i fattori modificabili, invece, si annoverano l’obesità, che aumenta il carico sulle articolazioni portanti come ginocchia e fianchi, l’attività lavorativa e sportiva che comporta sollecitazioni articolari ripetute, e le lesioni articolari pregresse.

Meccanismi patogenetici

La patogenesi dell’artrosi è multifattoriale e coinvolge sia processi meccanici che biologici. Dal punto di vista meccanico, l’alterazione del carico sulle articolazioni può accelerare l’usura della cartilagine. Dal punto di vista biologico, invece, si assiste a un’alterazione dell’equilibrio tra la sintesi e la degradazione dei componenti della matrice cartilaginea. Questo squilibrio è mediato da una serie di molecole infiammatorie e enzimi che degradano il collagene e i proteoglicani, componenti fondamentali della cartilagine. Inoltre, l’infiammazione dell’osso sottostante e della membrana sinoviale contribuisce all’avanzamento della patologia.

Fattori ambientali e stili di vita

L’esposizione a fattori ambientali e certi stili di vita possono influenzare l’insorgenza e la progressione dell’artrosi. Ad esempio, una dieta povera di antiossidanti e ricca di grassi saturi può contribuire all’infiammazione sistemica e locale, aggravando il processo degenerativo. Allo stesso modo, il fumo di sigaretta è stato associato a un aumento del rischio di sviluppare artrosi, probabilmente a causa del suo effetto pro-infiammatorio e della riduzione dell’apporto di ossigeno ai tessuti.

Approcci terapeutici e gestione dell’artrosi

Trattamenti non farmacologici

La gestione dell’artrosi prevede un approccio multimodale che include trattamenti non farmacologici, farmacologici e, nei casi più gravi, chirurgici. Tra i trattamenti non farmacologici, la fisioterapia e l’esercizio fisico mirato sono fondamentali per mantenere la funzionalità articolare e ridurre il dolore. La perdita di peso, nei pazienti in sovrappeso o obesi, può significativamente diminuire il carico sulle articolazioni portanti e migliorare i sintomi. Inoltre, l’educazione del paziente sulle modalità di gestione del dolore e sulle tecniche di conservazione dell’energia rappresenta un aspetto cruciale della terapia.

Trattamenti farmacologici

L’approccio farmacologico all’artrosi si basa sull’uso di analgesici, come il paracetamolo, e antiinfiammatori non steroidei (FANS), per il controllo del dolore. Tuttavia, l’uso prolungato di FANS è associato a rischi di effetti collaterali, soprattutto a livello gastrointestinale. Nei casi in cui il dolore è moderato o severo e non gestibile con analgesici convenzionali, possono essere considerate infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi o acido ialuronico, sebbene il loro beneficio a lungo termine sia ancora oggetto di discussione.

Interventi chirurgici

Nei casi di artrosi avanzata, dove i trattamenti conservativi non sono più efficaci nel gestire i sintomi, può essere considerata la chirurgia. La sostituzione dell’articolazione (artroplastica) con una protesi può offrire un significativo miglioramento della qualità di vita, riducendo il dolore e ripristinando la funzionalità articolare. Tuttavia, la decisione di procedere con un intervento chirurgico deve essere valutata attentamente, considerando i potenziali benefici e rischi.

Riferimenti

Le informazioni presentate in questo documento si basano su dati provenienti da studi scientifici e linee guida cliniche pubblicate da enti di ricerca e associazioni mediche internazionali, tra cui l’American College of Rheumatology e l’Osteoarthritis Research Society International.

In presenza di sintomi che potrebbero suggerire l’artrosi, è di fondamentale importanza rivolgersi a un medico per una valutazione approfondita. Solo un professionista sanitario può fornire una diagnosi accurata e consigliare il percorso terapeutico più appropriato, personalizzato in base alle specifiche esigenze del paziente.

Elena Domazzani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *