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Parkinson e DBS: ecco cosa avviene dopo l’intervento

A seguito, si riscontra un miglioramento dei sintomi già nelle prime settimane di stimolazione

12 Gennaio 2022

Eseguito l’intervento, viene programmato il neurostimolatore durante ripetute visite con il neurologo che valuta come posizionare i punti di stimolazione nelle più ottimali condizioni per avere un miglioramento del quadro clinico motorio e non-motorio.

La valutazione degli effetti della neurostimolazione va seguita nelle prime 4-8 settimane dall’impianto DBS con cadenza regolare per verificare che la minima stimolazione porti al massimo controllo dei sintomi motori.

 

Si riscontra un miglioramento dei sintomi già nelle prime settimane di stimolazione: miglioramento del quadro motorio ed una drastica riduzione del trattamento farmacologico che interessa il 50-80% del carico totale con una minima percentuale di pazienti (tra il 15 e il 20%) che, grazie all’impianto DBS, nei primi anni assumono un quantitativo inferiore di farmaci.

 

Tuttavia dobbiamo ricordare che l’impianto DBS non protegge dalla progressione della malattia. La malattia di Parkinson ed i suoi sintomi progrediscono nel tempo, è quindi necessario programmare il neurostimolatore adeguandolo ai sintomi che il progredire della malattia comporta attraverso un controllo di follow-up nel tempo molto accurato.

 

con il contributo incondizionato di ABBOTT

(ph: Shutterstock)

 

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