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Focus Veneto

Ottobre rosa, Andos e Ulss 5: «Sentinella di prevenzione anche in tempi Covid»

Il DG Compostella: «L'informazione ha aumentato la fiducia negli screening»

10 Dicembre 2020

Anche quest’anno, la campagna d’ottobre condotta da Andos con la collaborazione dell’Azienda Ulss 5, ha rappresentato una vera e propria sentinella di prevenzione per il tumore al seno.  Durante i 30 giorni dell’ottobre rosa sono state sottoposte a visite senologiche 301 donne; 286 sono risultate negative, 15 sono state inviate ad accertamenti strumentali di approfondimento.

 

Oltre alla visita clinica è previsto un colloquio con la donna per orientarla al programma di indagini clinico strumentali in relazione al quadro obiettivo, età ed eventuale familiarità.

 

«Una riflessione la merita il numero elevato di richiesta di accertamenti e che ha attraversato più o meno tutte le età (2 età 20/29; 3 età 30/39; 4 età 40/49; 5 età 50/59; 1 età >60). Innanzitutto va sottolineato che in questo momento non è dato sapere se e quante positività per tumore fossero presenti, ma certamente il dato fa rilevare come sia importante iniziare una attenta sorveglianza fin dalla giovane età, anche solo per escludere situazioni benigne  ̶  spiega il Presidente  Andos provinciale  Anna Maria Cavallari Monesi – ringrazio i medici che hanno effettuato le visite: Fabio De Grandis, chirurgo senologo , Antonio Gandolfi, ginecologo e dr.ssa Silvia Toso, oncologo medico».

 

Anche quest’anno l’intero progetto ha goduto del patrocinio e sostegno dello IOV di Padova e della Rete Oncologica Veneta, in virtù di questa collaborazione Andos partecipa al Progetto Regione/Istituto Oncologico Veneto Screening delle giovani donne. Lo scopo del progetto (studio RIBBS: RIsk-Based Breas tScreening), iniziato a gennaio 2020, è di verificare l’efficacia e la sostenibilità di un modello di screening personalizzato in base a due parametri:  la densità della mammella considerata sia fattore mascherante che di rischio e il rischio di sviluppare un tumore della mammella associato a vari fattori (familiarità).

 

«Vogliamo spiegare di cosa si tratta. Come popolazione target sono state scelte giovani donne, (età 45-49 anni) area Padova (AULSS 6) e Rovigo (AULSS 5), attualmente escluse dai programmi di screening e per le quali da un lato la densità della mammella costituisce un fattore maggiormente limitativo (la densità tende ad essere più elevata nelle donne giovani e a decrescere all’aumentare dell’età) dall’altro l’insorgenza di un tumore ha un “costo” maggiore sia individuale che sociale  ̶  spiega Cavallari Monesi  ̶ . Le donne vengono chiamate tramite lettera ad eseguire un triplice test, mammografia con tomosintesi, calcolo della densità e test che considera fattori di rischio personali ed ereditari.  Se l’esame è negativo il rischio deciderà l’intervallo di tempo in cui la signora eseguirà i controlli successivi (ogni anno o ogni due anni) la densità se eseguirà solo la mammografia con tomosintesi o le verrà associata l’ecografia. Ad oggi sono state eseguite più di 3000 tomosintesi in donne asintomatiche. Il 59% è risultato a rischio basso, il 36% a rischio intermedio mentre il 5% ad alto rischio. Le donne con densità elevata che avranno bisogno dell’ecografia nella loro sorveglianza I tumori diagnosticati sono stati 22 tumori».

 

«Proprio la diffusione delle informazioni sulle possibilità di cura, di diagnosi precoce e di prevenzione ha aumentato la fiducia negli screening  ̶  chiude Antonio Compostella, Direttore Generale dell’Azienda Ulss 5 Polesana  ̶. Questa consapevolezza e senso di responsabilità va comunque ancora incoraggiato con iniziative come l’ottobre rosa».

 

(ph: Shutterstock)

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