Osservato il meccanismo della morte cellulare: studio apre a nuove terapie anticancro

Ricerca coordinata da Unimore: "importante passo avanti" nella comprensione di come l'organismo elimina cellule infette o danneggiate

22 Luglio 2026 a cura di
Osservato il meccanismo della morte cellulare: studio apre a nuove terapie anticancro

Un “importante passo avanti” nella comprensione dei meccanismi con cui l’organismo elimina le cellule infette o danneggiate, attivando le difese immunitarie. Per la prima volta i ricercatori sono riusciti a osservare direttamente i minuscoli pori formati dalla proteina Gasdermina D sulla membrana delle cellule, un risultato che apre “nuove prospettive per lo sviluppo di terapie contro il cancro, le malattie infettive e numerose patologie infiammatorie”.

Lo studio è stato coordinato da Katia Cosentino, docente del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), ed è stato realizzato durante la sua attività di ricerca alla Osnabrück University, in Germania, nell’ambito di una rete di collaborazioni internazionali. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale “Science Advances“.

La ricerca descrive “un importante avanzamento nella comprensione della piroptosi“, una forma di morte cellulare infiammatoria essenziale per la risposta immunitaria e sempre più riconosciuta come un processo chiave anche nella biologia dei tumori e nella risposta ai trattamenti antitumorali.

Per superare un limite che per anni ha impedito di osservare direttamente questi pori nelle cellule, il gruppo di ricerca ha sviluppato una tecnica completamente nuova, denominata Polymer-Supported Plasma Membranes (PSPMs). Integrando questa tecnologia con la microscopia a super-risoluzione, gli scienziati sono riusciti per la prima volta a fotografare i pori della Gasdermina D direttamente sulla membrana di cellule umane e murine, raggiungendo una risoluzione di pochi nanometri.

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Lo studio ha inoltre evidenziato che questi pori non sono tutti identici, ma presentano forme e dimensioni differenti e vengono stabilizzati da uno specifico lipide della membrana cellulare, il PI(3,4,5)P3. La scoperta ha permesso di identificare un nuovo meccanismo di regolazione della piroptosi, aprendo così nuove prospettive per il controllo farmacologico dell’infiammazione.

«Per molti anni – spiega Cosentino – abbiamo studiato le gasdermine senza poter osservare direttamente le strutture che formano durante la piroptosi. Grazie a questa nuova piattaforma siamo riusciti a visualizzare questi pori nel loro ambiente naturale e a comprenderne meglio il processo di formazione e regolazione».

Fonte: Dire
(Ph. Shutterstock)