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Odontoiatria estetica: cos’è e perché è così importante?

Risponde alla domanda il dott. Niccolò Mingotti, odontoiatra specializzato in estetica e protesi di Blanc cliniche odontoiatriche

7 Giugno 2021

«Quella estetica è una branca dell’odontoiatria in cui l’attenzione alla forma e ai colori, ma anche alla salute dei nostri denti, sono i punti sui quali il professionista deve principalmente intervenire, al fine di restituire al paziente uno splendido sorriso. Non è la classica odontoiatria che cura soltanto il dente cariato, il dolore, ma si occupa infatti dell’estetica del sorriso». Così il dott. Mingotti, odontoiatra specializzato in estetica e protesi di Blanc cliniche odontoiatriche, definisce l’odontoiatria estetica. E sull’importanza del sorriso e dell’estetica dei nostri denti, l’esperto sottolinea: «È un aspetto di particolare rilevanza per la nostra socialità».

 

Ma l’estetica è anche un po’ parte della prevenzione?

La prevenzione e la cura dei denti sono, oggi, diventati un pre-requisito dell’’odontoiatria estetica. Quando noi guardiamo una persona e pensiamo «che bel sorriso», non osserviamo solo che i denti siano bianchi, ma anche che le gengive siano sane e rosee. Nel complesso, il tutto ci restituisce un senso di pulito. Quindi, con estetica del sorriso, s’intende anche igiene e prevenzione.

 

Cosa s’intende per protesi estetiche?

È doverosa una premessa in questo caso: per protesi s’intende qualsiasi cosa esterna applicata al paziente, cioè che non fa parte naturalmente del corpo umano. Alcuni esempi potrebbero essere le faccette dentali, molto richieste per modificare l’estetica del sorriso, ma anche le corone metal free. Per faccette dentali s’intendono delle sottili lamine che vengono applicate sulla parte più esterna dei denti che servono per cambiare colore, o forma o anche la posizione degli elementi dentali. Non mancano casi, come quelli di grave atrofia, in cui anche la realizzazione di protesi fisse su impianti devono seguire dei canoni estetici, ormai diventati normalità. Ciò che il paziente richiede ad oggi è una bocca non solo funzionale, che consenta di mangiare e masticare correttamente, ma anche di poter sorridere senza complicazioni o imbarazzi.

 

Quali sono, se ci sono, i passaggi preliminari prima di approcciarsi all’estetica del sorriso?

Molto importante è la valutazione estetica preliminare: si effettuano delle foto intra orali ed extra orali, si esegue una visita iniziale con le radiografie, se necessario, si prescrivono eventuali cure iniziali e, solo una volta stabilito da quale punto partire, anche insieme all’odontotecnico e ad una scansione digitale delle arcate dentali, si comprende dove si può intervenire e in che modo. Il paziente visiona quindi un rendering prima di iniziare, e al secondo appuntamento si presenta un modello tridimensionale (mock up) di quello che sarà il risultato finale. Al paziente verrà spiegato il tipo di materiale utilizzato, a seconda di ogni specifico caso. Una volta accettato tutto questo parte il workflow, ossia il lavoro vero e proprio. In genere, in 4-5 appuntamenti il lavoro viene eseguito.

 

Si tratta di un intervento invasivo?

L’intervento in sé non è invasivo, ma in alcuni casi se è presente mal posizionamento dei denti può essere necessaria una terapia ortodontica. Quando invece occorre soltanto intervenire sull’aspetto dei denti, e la situazione implica denti già ben allineati e con una forma che il cliente trova gradevole, non è assolutamente invasivo.

 

 

(ph: Shutterstock)

 

 

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