Neuromodulazione: quali aspettative di riduzione del dolore per i pazienti?

L'impianto si articola in 2 fasi: se al termine della prima si riscontra un miglioramento, si passa alla successiva

21 Aprile 2021 a cura di
Neuromodulazione: quali aspettative di riduzione del dolore per i pazienti?

Il paziente giunge all’impianto di Neuromodulazione spinale in seguito a differenti tipologie di trattamento farmacologico.

 

L’impianto di Neuromodulazione si articola in due fasi: la prima denominata fase di “test” e la seconda denominata “definitiva”. Durante la prima fase che generalmente ha una durata di 7-15 giorni, il paziente ha la possibilità di valutare l’impatto della terapia  su se stesso e con i propri familiari esaminando il risultato di due aspetti: quello del “dolore” e quello della “funzionalità”.

 

Se il paziente riscontra un miglioramento intorno al 50% degli aspetti esaminati, si passa alla seconda fase denominata “definitiva” durante la quale il Neurostimolatore della fase di “test” viene rimosso e sostituito con un Neurostimolatore definitivo posizionato sotto cute.

 

Quando le aspettative di miglioramento del dolore e dell’aspetto funzionale sono decisamente superiori al 50% il paziente, generalmente, nell’arco di 6 mesi il paziente tende ad interrompere la somministrazione di farmaci e intraprende un percorso riabilitativo che precedentemente gli era precluso.

Possiamo quindi affermare che la Neuromodulazione è da intendersi come sistema di accensione, o meglio di riaccensione, che porta il paziente a raggiungere miglioramenti tali da assicurare il ritorno ad una vita normale.

 

Con il contributo incondizionato di Abbott

(ph: Shutterstock)