BRANDED

Neuromodulazione: l’importanza delle figure professionali attorno al paziente

Il ruolo del terapista antalgico e dell’ingegnere programmatore

14 Luglio 2021

Il terapista del dolore nel caso specifico della Neuromodulazione ha una funzione di coordinatore poiché  accanto a lui lavorano altre figure che interagiscono con il terapista del dolore e con il paziente; queste figure professionali sono di tipo riabilitativo o di supporto psicologico. Nel team di questi professionisti un  ruolo fondamentale è ricoperto dall’ingegnere programmatore che lavora a stretto contatto con il terapista del dolore. Questa è una figura essenziale.

 

La neuromodulazione consiste nell’impianto, ma vi è poi l’aspetto di personalizzazione del trattamento e di programmazione, fasi cruciali che sono a carico del medico e dell’ingegnere programmatore. Quest’ultimo è in grado di rapportarsi con il Neurostimolatore, ma anche con il medico e il paziente. Deve quindi avere delle competenze di relazione spiccate: deve essere, dal punto di vista ingegneristico, ineccepibile, ma deve anche avere delle peculiarità di tipo psico-affettivo, ossia essere empatico, comprendersi con il paziente perché spesso non è facile tradurre una variazione della programmazione in pazienti che, a volte, hanno con una scolarità non necessariamente molto elevata e che quindi hanno difficoltà ad esprimersi. Ecco perché il medico e l’ingegnere devono interagire in modo efficace.

 

Quindi il ruolo dell’ingegnere programmatore, al di là dell’aspetto di conoscere il funzionamento del sistema, deve anche avere questa capacità interpretativa dei sintomi, del risultato e la possibilità di comunicare efficacemente con il medico e il paziente.

 

(con il contributo incondizionato di ABBOTT)

(ph: Shutterstock)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *