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Neuromodulazione: indicazioni e percorso diagnostico per arrivare all’impianto

I pazienti candidabili sono quindi affetti da sindromi dolorose molto particolari

16 Giugno 2021

I pazienti candidabili ad un impianto di Neuromodulazione sono pazienti affetti da dolore cronico ovvero da dolore complesso come sindromi dolorose spinali complesse (dolore alla schiena e alle gambe) secondarie a patologie specifiche del canale spinale. Questi pazienti, nonostante si siano sottoposti ad interventi chirurgici alla colonna vertebrale, non riescono a liberarsi dal dolore.

 

Un’altra categoria di pazienti candidabili ad un impianto di Neuromodulazione sono coloro i quali presentano neuropatie come la sindrome posterpetica o la sindrome algodistrofica, ossia tutte quelle sindromi che sono secondarie a traumi periferici e che nel tempo non guariscono.

 

I pazienti candidabili ad un impianto di Neuromodulazione sono quindi affetti da sindromi dolorose molto particolari per le quali farmaci, riabilitazione, terapie fisiche e psicoterapia non sono efficaci.

Tali pazienti accedono quindi al servizio di terapia del dolore e vengono sottoposti ad un ampliamento diagnostico attraverso risonanze magnetiche, TAC, valutazioni neurologiche e psicologiche che aiutino a definire il quadro di dolore complesso. Il servizio di terapia del dolore, prima di candidare il paziente alla Neuromodulazione, propone trattamenti mini-invasivi come radiofrequenze, infiltrazioni mirate, trattamenti sul disco ed endoscopie al fine di escludere patologie non complesse poiché non indicate per la Neuromodulazione.

 

Con il contributo incondizionato di Abbott

(ph: Shutterstock)

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