Neuromodulazione: importanza delle sessioni di controllo o follow up post-impianto

Ecco in cosa consistono e come si svolgono

20 Maggio 2021 a cura di
Neuromodulazione: importanza delle sessioni di controllo o follow up post-impianto

L’impianto di Neuromodulazione consiste in una riaccensione di un sistema nervoso assopito. Grazie a tale riaccensione la Neuromodulazione raggiunge due principali obiettivi: la riduzione del dolore e il miglioramento funzionale del paziente. Tali obiettivi si conseguono grazie alla rieducazione del sistema nervoso che avviene attraverso l’interazione con il Neurostimolatore impiantato.

 

Durante le fasi di controllo il paziente insieme al medico e al bioingegnere cercano la “quantità” elettrica più idonea al paziente personalizzando quindi l’erogazione della stessa in base alle  singole necessità.

Le sessioni di controllo sono ambulatoriali e hanno una durata di circa 20-30 minuti. Durante questi incontri il paziente non ha la necessità di doversi svestire e dunque restare a torso nudo poiché il Neurostimolatore impiantato si mette in comunicazione con il sistema di programmazione senza bisogno di un contatto diretto. Inoltre queste sessioni sono di fondamentale importanza perché viene valutata la resa del Neurostimolatore.

 

Cosa significa e come avviene? Ricordiamo che tutti i sistemi di Neuromodulazione permettono la registrazione dei dati, dispongono pertanto di una memoria ed è proprio grazie a questa che può avvenire il trasferimento di dati registrati su un altro sistema computerizzato. Da qui ne consegue la possibilità di analizzare tali dati e dunque il funzionamento del Neurostimolatore nel corso del tempo.

 

Potrebbe interessarti anche:  Tecnologia, prevenzione e qualità della vita: l’impegno di Audika per la salute dell’udito

Mediamente un paziente si sottopone a sessioni di controllo da 1 a 3 volte l’anno.

 

Con il contributo incondizionato di Abbott

(ph: Shutterstock)