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Dall'Italia

Natisone, la Procura indaga per omicidio colposo: ci sono stati errori nei soccorsi?

La Procura di Udine indaga sulla macchina dei soccorsi nel caso del tre giovani inghiottiti dalla piena improvvisa del fiume

4 Giugno 2024

Il fascicolo aperto dalla Procura di Udine per far luce sulla morte dei tre ragazzi dispersi nelle acque del fiume Natisone dopo la piena improvvisa di venerdì 31 maggio ipotizza il reato di omicidio colposo. Non ci sono al momento indagati. La Procura, come del resto era già chiaro dalle ultime ore anche dopo la richiesta da parte del ministro Musumeci di una relazione dettagliata sulla gestione dei soccorsi, vaglierà attentamente la ‘macchina’ dei soccorsi, per capire se sia stato fatto tutto il possibile e se non ci siano stati ritardi o errori. Come ad esempio la scelta di far alzare in volo l’elicottero più lontano (a Venezia) e non quello che si trovava a poca distanza dal luogo della tragedia. È stato infatti allertato, in prima battuta, l’elicottero di stanza all’aeroporto di Venezia e non quello sanitario della Sores Fvg che si trovava a Campoformido, a pochi minuti di volo da Premariacco.

Anche le telefonate di allarme (la prima, di Patrizia che poi è morta, e a seguire quelle di alcuni passanti che hanno visto i giovani intrappolati nel fiume) e infine anche la cartellonistica relativa a divieti e segnalazioni di possibili rischi. Come quello di “piene improvvise”, che pure esiste per altri fiumi o torrenti d’Italia ma non c’è per il Natisone, fiume però soggetto sistematicamente a questo fenomeno.

 

Fonte: Dire

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